CRISI ECONOMICA E FOOD TAX ALL'ASSEMBLEA DI ASSODISTIL
All'appuntamento annuale dell'Associazione nazionale dei distillatori, uno studio fotografa lo scenario economico e le problematiche di un settore simbolo del Made in Italy.
La crisi economica, i rischi legati alla food tax, i successi dell'export, la difficoltà di fare impresa in Italia,. Queste le tematiche al centro dell'Assemblea Generale di Assodistil, l'Associazione nazionale degli industriali distillatori di alcoli e di acquaviti, che si svolgerà a Roma mercoledì 23 maggio, presso il Palazzo della Cooperazione (V. Torino, 146).
La parte pubblica dell'evento inizierà alle 11.15 e prevede la consueta relazione del presidente Antonio Emaldi, che traccerà un bilancio dell'attività dell'Associazione, illustrando i dati di mercato e le specifiche problematiche del settore della distillazione. A seguire verrà presentata la prima edizione dell' "Osservatorio congiunturale sulle distillerie", un'indagine condotta da Format, società specializzata in ricerche, sullo stato di salute del comparto dei distillati. Lo studio, voluto da AssoDistil, fotografa dati economici e strutturali di un settore che rappresenta un pezzo importante del "Made in Italy".
Come dimostrerà la ricerca stessa, l'industria della distillazione soffre le stesse difficoltà di altri settori produttivi: calo dei consumi, pressione fiscale, costi della burocrazia, credit crunch, aspetti che pesano profondamente in tempi di crisi soprattutto sulle piccole e medie imprese. Al tempo stesso, la capacità di reazione del settore, la passione radicata in un'attività che è fatta di generazioni che si susseguono, di passione e di forte legame con il territorio, rappresentano punti di forza essenziali per la tenuta e, in prospettiva, per la ripresa della crescita del settore. A illustrare l'indagine sarà Pierluigi Ascani, presidente di Format.
Seguiranno poi gli interventi di personalità politiche ed istituzionali, tra cui Filippo Ferrua Magliani, presidente di Federalimentare, Paolo Russo, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, e Giuseppe Peleggi, direttore dell'Agenzia delle Dogane. E' inoltre atteso il saluto di Mario Catania, ministro delle Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali, e di Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo.
ANTIDUMPING: LA UE ACCOGLIE LE POSIZIONI DI ASSODISTIL
Roma, 24 Aprile 2012
Con un nuovo regolamento, caldeggiato dall’Associazione nazionale dei distillatori, l’Europa si muove a favore dell’industria dell’acido tartarico, sottoprodotto della vinificazione impiegato soprattutto nell’industria alimentare ed enologica, contro l’invasione di analoghi prodotti cinesi venduti sottocosto.
Distillatori soddisfatti per il nuovo regolamento UE, pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale europea, che conferma i dazi sulle importazioni di acido tartarico sintetico dalla Cina. A sottolineare l’importante novità è AssoDistil, l’Associazione nazionale degli industriali distillatori di alcoli e acquaviti, che già nel 2006 aveva chiesto e ottenuto dall’Unione Europea un apposito provvedimento antidumping, della durata di cinque anni, e che ora potrà contare su un’azione analoga per un altro quinquennio.
“Da circa dieci anni, le aziende cinesi riescono a vendere ingenti quantità di acido tartarico sintetico a prezzi praticamente stracciati – spiega Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil - danneggiando le industrie europee, costrette a sopportare costi di produzione molto più alti. Per questa ragione diversi stabilimenti in Europa sono stati costretti a chiudere e c’è il rischio che il trend non si fermi se non faremo ancora di più”. E non basta: il pericolo, sottolinea il presidente dei distillatori, è “che la produzione naturale termini del tutto e che, in un futuro non lontano, l’acido tartarico impiegato nel settore alimentare sia un derivato, in tutto e per tutto, del petrolio.”
L’Italia è leader mondiale nella produzione di acido tartarico, un prodotto collegato strettamente alla filiera distillatoria e vitivinicola, il cui ruolo economico, anche se poco noto, è di grande rilievo. Quello italiano ed europeo è ricavato da materie prime agricole, a differenza di quello cinese, che deriva da sottoprodotti del petrolio, e trova numerosi impieghi in vari settori: nella farmaceutica, nell’industria delle costruzioni ma, soprattutto, nel settore alimentare ed enologico.
Nonostante le azioni antidumping, l’invasione di acido tartarico sottocosto proveniente dalla Cina in questi anni non si è fermata. Per questa ragione, AssoDistil ha chiesto alle autorità UE di innalzare i dazi già esistenti. Allo stato, però, l’Unione Europea ha preferito mantenere l’attuale regime, prolungando il sistema per altri cinque anni.
“E’ comunque un primo importante risultato – osserva Lara Sanfrancesco, direttore generale di Assodistil– nella faticosa e quotidiana battaglia a difesa delle nostre produzioni dalla concorrenza sleale. Ma abbiamo chiesto alla Commissione di fare di più: siamo in attesa di un’ulteriore decisione che innalzi i dazi per due dei tre produttori cinesi che, nel 2006, ottennero un dazio antidumping molto basso e che stanno invadendo i mercati europei. Siamo fiduciosi che la Commissione ne prenda atto e agisca di conseguenza”.
Illegittima produzione acquaviti francesi. La Commissione europea richiama ufficialmente la Francia.
Roma, 28 febbraio 2012
L'Associazione italiana dei distillatori, che aveva denunciato da tempo la pratica illegale adottata dai francesi, plaude alle contestazioni UE sull'impiego illegittimo di sottoprodotti della vinificazione per produrre distillati Un grande risultato, raggiunto anche grazie all'impegno congiunto delle istituzioni italiane e comunitarie. Così AssoDistil, l'Associazione Nazionale del settore, commenta le ultime decisioni della Commissione Europea sulla pratica francese di impiegare scolature di sottoprodotti della vinificazione per produrre, in maniera illegittima, acquavite da vino. L'Associazione già da tempo aveva denunciato la pratica fraudolenta, impegnandosi poi a bloccare questo comportamento fraudolento, con l'aiuto delle istituzioni e della CEDIVI, La Confederazione europea delle distillerie vinicole. E' una vittoria importante - ha commentato Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil - non soltanto per noi italiani, ma per tutti i distillatori europei, che rispettano le regole e cercano, ogni giorno, di offrire un prodotto autentico e di qualità". La Commissione ha intimato alla Francia di adeguarsi entro due mesi, interrompendo la violazione contestata, pena il deferimento alla Corte di Giustizia. In pratica, le autorità francesi hanno autorizzato la produzione di acquavite da vino tramite l'impiego di sottoprodotti della vinificazione, in particolare le fecce, su base sperimentale, ma per ingenti quantitativi e, soprattutto, senza indicare in etichetta, come imposto dai regolamenti UE, la derivazione da vinaccia" e/o "da feccia". In questo modo, distillati ottenuti da scolature o altri sottoprodotti venivano spacciati come se fossero ottenuti dalla distillazione da vino. Una frode macroscopica a danno dei consumatori e degli stessi produttori, non soltanto in Italia, ma in tutta Europa: l'acquavite così prodotta costa molto meno rispetto all'autentico distillato da vino. La procedura di contestazione, sottolinea il leader di AssoDistil, "rappresenta un provvedimento necessario per ripristinare condizioni di mercato eque ed una leale concorrenza tra Stati membri ed operatori del comparto. Non a caso, di questi comportamenti illegittimi, i prodotti nostrani, ottenuti quindi da vino autentico, come pure quelli di altri importanti Paesi distillatori, hanno molto sofferto in termini di volumi e fatturato". Nell'esprimere la soddisfazione della categoria, il presidente Emaldi ringrazia chi ha sostenuto l'Italia in questa battaglia: "In questi anni, abbiamo potuto contare sul prezioso e costante sostegno del Presidente della Commissione Agricoltura della UE, Paolo De Castro, e del Ministro dell'Agricoltura Mario Catania. Di questo li ringraziamo e ci auguriamo di averli ancora al nostro fianco in altre battaglie".
ELENA BORRA ELETTA PRESIDENTE DEL GRUPPO GIOVANI
Al via il Gruppo Giovani di AssoDistil. Si è svolta oggi, a Roma, la prima Assemblea degli "under 40" dell''Associazione Nazionale degli Industriali Distillatori di Alcoli e Acquaviti.
Oltre a definire obiettivi e programma, la sezione appena costituita ha eletto l''ufficio di presidenza. Alla guida dei Giovani AssoDistil il Direttivo ha nominato Elena Borra, che sarà affiancata da due vicepresidenti, Alessandro Marzadro e Gabriele Bonollo.
Elena Borra, 28 anni, è titolare della distilleria Vieux Moulin, una delle realtà più rappresentative del Piemonte vitivinicolo. Ha studiato da enotecnica alla Scuola di Alba, per poi cominciare a lavorare in azienda. Oggi firma personalmente le sue grappe, affiancando all''attività di distillatrice l''impegno in AssoDistil, di cui è consigliere. "Credo profondamente nell''attività associativa - dichiara la neopresidente - perché grazie al lavoro in Associazione ho visto combattere e vincere battaglie importanti a difesa dei nostri marchi, che sono pezzi importanti del Made in Italy, della nostra storia e tradizione".
I Giovani AssoDistil sono tutti cresciuti nel mondo della distillazione, imparando direttamente in famiglia a conoscere i segreti di questo mondo affascinante. Le aziende della distillazione sono infatti piccole e medie imprese – circa 150 in tutta Italia - perlopiù a conduzione familiare, profondamente legate al territorio d’origine, con un rapporto strettissimo con la cultura locale, che soltanto poche altre produzioni nostrane possono vantare. Non sono da meno anche i due vicepresidenti. Alessandro Marzadro, 25 anni, una laurea in Scienza Gastronomiche, ha cominciato prestissimo in Marzadro SpA, l''azienda di famiglia. Per i Giovani di AssoDistil, ha la la delega alla Comunicazione. Destino simile a Gabriele Bonollo, anche lui venticinquenne che, dopo gli studi superiori, ha deciso di impegnarsi all''interno di Bonollo SpA. Nella sezione giovanile, si occuperà dell''organizzazione interna.Del direttivo dei Giovani, fa parte anche Sebastiano Caffo, presidente dei Giovani di Confindustria Calabria e presidente del Comitato interregionale del Mezzogiorno dei Giovani Industriali. A lui è stata affidata la delega per i rapporti con il sistema confindustriale.
Una maggiore attenzione al marketing e alle nuove tecnologie, in particolare all’utilizzo mirato dei social network, una sensibilità marcata rispetto al sociale e al bere responsabile, una mente aperta agli scambi di esperienze con i colleghi di tutto il mondo: sono questi i temi che i Giovani Imprenditori di AssoDistil intendono promuovere sia nell’attività d’impresa che nel dialogo con le istituzioni politiche ed economiche. Il tutto con lo scopo di coniugare un passato glorioso con un presente importante ed un futuro di rilancio per l’intero settore.
Comunicato stampa a seguito della 1 a Assemblea dei Giovani Imprenditori AssoDistil
In occasione della nascita del Gruppo Giovani, l’Associazione Nazionale degli Industriali distillatori ha fatto il punto sull’andamento del settore. Il comparto regge la crisi e l’export cresce di oltre il 5%.
Vendite all’estero in crescita e buona capacità di tenuta del settore sul mercato interno. Per AssoDistil, l’Associazione Nazionale degli Industriali Distillatori di alcoli ed acquaviti, la fine del 2011 si chiude, per così dire, con il bicchiere mezzo pieno. Nonostante la crisi, che ha influito sui consumi, l’industria della distillazione può guardare con cauto ottimismo al futuro.
L’occasione per fare il punto sull''andamento del settore è stata la presentazione, a Roma, del Gruppo Giovani di AssoDistil. Sul fronte interno, la crisi si fa sentire, ma il settore dimostra di saper rispondere al momento poco felice dell’economia italiana, mantenendo sostanzialmente stabili produzione e volumi.
In particolare, mentre il canale Ho.re.ca (alberghi e ristorazione) appare in affanno, la GDO recupera posizioni e, di conseguenza, è in ripresa anche il consumo domestico. In vista delle festività natalizie le stime degli imprenditori sono comunque promettenti. “La grappa resta il distillato preferito dagli italiani grazie ad un legame profondo, maturato nel tempo e tramandato tra le generazioni all’interno delle famiglie italiane. “Quello con la grappa è un rapporto che noi italiani abbiamo nel DNA – spiega Italo Maschio, presidente del Comitato Acquaviti – è per questo motivo che la nostra acquavite, anche per il 2011, si conferma un prodotto-simbolo del Made in Italy”.
Inoltre, ricalcando l’andamento dell’export agroalimentare, anche i distillati italiani hanno visto aumentare l’interesse degli acquirenti stranieri. “Rispetto allo scorso anno, abbiamo registrato un significativo balzo in avanti – osserva il presidente Maschio – pur dovendo confrontarci con gli enormi volumi di Paesi come la Francia e la Spagna”. In particolare, secondo le ultime rilevazioni dell’Istat, nei primi otto mesi dell’anno le esportazioni italiane di grappa a livello mondiale si sono attestate su un valore di quasi 22 milioni di euro, superando l’ammontare complessivo dell’export nel 2010 di oltre il 5%.
Per il 2012, le previsioni sono improntate a grande cautela, a causa della difficile congiuntura internazionale. “I dati dell’export ci dicono che, a fronte della crisi dei consumi, dobbiamo puntare ad essere ancora più competitivi – sottolinea il presidente del Comitato Acquaviti –. In tal senso, occorre affrontare una serie di questioni ancora aperte, come la difficoltà di reperimento della materia prima, il pagamento anticipato delle accise, le contraffazioni, che vedono penalizzare soprattutto la nostra grappa e, in vista del 2015, la complessa riforma dell’OCM vino”.
Dott. Mario Catania nuovo Ministro dell'Agricoltura
Roma, 16 novembre 2011
AssoDistil, Associazione Nazionale Industriali Distillatori di Alcoli ed Acquaviti, esprime grande soddisfazione per la nomina del dott. Mario Catania nella funzione di Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
"Siamo certi che la sua grande esperienza, equilibrio e competenza -dichiara il Presidente Antonio Emaldi- gli consentiranno di affrontare con successo la prestigiosa ed impegnativa sfida che si accinge ad intraprendere"
AssoDistil augura al neoministro un ottimo lavoro e ribadisce il pieno sostegno e la massima collaborazione nell'affrontare le comuni sfide del settore.
AssoDistil presenzia la V Assemblea generale di Origin a Guadalajara, Messico.
Il 29 settembre u.s. si è tenuta a Guadalajara (Messico) la V Assemblea Generale di OriGIn, network internazionale con sede a Ginevra, che raggruppa alcune tra le più importanti Indicazioni Geografiche del mondo e ne promuove la tutela a livello internazionale..
AssoDistil nel suo costante impegno per la tutela e la protezione della IG Grappa nel mondo ha partecipato con interesse ai lavori assembleari ai quali erano presenti più di 200 partecipanti provenienti da 35 Paesi.
I lavori si sono conclusi con la visita nel cuore della regione di Jalisco e segnatamente nella città di Tequila ove la distilleria José Cuervo ha ospitato, in una magnifica cornice,
OriGIn rappresenta oltre 200 entità tra consorzi e organismi di tutela e più di 2 milioni di produttori di 40 Paesi.
L'attuale Presidente di Origin, nonché presidente del Consejo Regulador del Tequila, Sr. Ramon Gonzalez Figueroa, riconfermato per un secondo mandato ha delineato gli obiettivi e le strategie che il network si troverà ad affrontare nel prossimo biennio: da menzionare la predisposizione di un ambizioso elenco che ricomprenda tutte le Indicazioni geografiche del mondo e il rafforzamento della tutela delle IG attraverso azioni mirate di lobbying presso le competenti istituzioni a livello internazionale.
Proseguirà l'impegno di OriGIn presso l'Organizzazione Mondiale del commercio (OMC) per richiedere l'estensione della tutela prevista per i diritti di proprietà intellettuale alle IG e per l'inclusione delle stesse nell'accordo ACTA che vede tra i firmatari alcuni Paesi di indubbia rilevanza come gli Stati Uniti.
In questo senso, OriGIN sta altresì lavorando alacremente per sensibilizzare le istituzioni statunitensi sulla necessità di garantire un sistema di protezione ai loro prodotti. A livello UE, invece, si fanno sempre più serrati gli scambi con le Istituzioni comunitarie, per discutere sull'evoluzione della politica di qualità che passa anche e soprattutto dalla valorizzazione delle IG.
La nostra IG Grappa, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, nel cogliere l'occasione per rafforzare la tutela a livello internazionale, è fiera di far parte OriGIn, vera e propria famiglia delle Indicazioni Geografiche.
Assodistil inaugura la stagione dei Consigli itineranti
Roma, 20 settembre 2011
Dalla Distilleria Marzadro a Nogaredo in Trentino, gli industriali della distillazione danno inizio ad una serie di riunioni in giro per l'Italia, per favorire la partecipazione dei soci. Tra i prossimi impegni dell'Associazione, la tutela della IG Grappa e il lancio della Sezione Giovani Imprenditori
Consigli direttivi presso le aziende associate che, di tappa in tappa, percorreranno tutta l'Italia. E' questa l'idea di Assodistil, l'Associazione Nazionale degli Industriali degli alcoli ed Acquaviti, per avvicinarsi al territorio e ai soci, lanciata oggi in occasione del Consiglio Direttivo tenutosi a Nogaredo, in provincia di Trento.
Qui, nella cornice suggestiva della Distilleria Marzadro, l'Associazione ha stilato il calendario dei prossimo impegni associativi. "Quello dei consigli itineranti - spiega il presidente Antonio Emaldi - è uno strumento utile per favorire lo scambio e la partecipazione tra gli associati. E la massiccia presenza dei consiglieri e delle aziende associate presenti sul territorio sono la testimonianza del successo della nostra iniziativa".
Tra i temi all'ordine del giorno, l'andamento della campagna vendemmiale in corso, che vede un netto calo delle stime di produzione del vino, e i temi della riforma dell'OCM vino. In particolare l'Associazione si è soffermata sulla centralità del meccanismo dell'aiuto alle distillazione dei sottoprodotti della vinificazione, ribadendo l'esigenza sentita da tutta la filiera che la misura resti in vigore anche nella nuova OCM.
Al centro del dibattito, anche l'attivismo del Comitato Nazionale Acquaviti, presieduto da Italo Maschio, che si sta battendo per la tutela della grappa della IG Grappa a livello internazionale. Da poco è stata avviata la procedura di registrazione in India, Colombia e Perù e si è appena concluso un interessante Progetto, cofinanziato dal Mipaaf, per la tutela e la valorizzazione della nostra acquavite di bandiera.
Tra i prossimi appuntamenti di Assodistil, il lancio della sezione dei Giovani Imprenditori, che vuole rappresentare un punto di forza per una delle poche Associazioni a vantare un'età media dello staff inferiore ai 30 anni.
Ufficio stampa: Silvia Cerioli, cell. 3387991367
DISTILLATI IN CRESCITA IN UN MERCATO CHE CAMBIA
Roma, 7 luglio 2011
Mercato in graduale ripresa per i distillati italiani. Ad affermarlo sono i dati di Assodistil, l'Associazione dei distillatori italiani di alcoli e acquaviti, presentati oggi dal presidente Antonio Emaldi all'assemblea generale, svoltasi a Roma.
Nel 2010, l'industria italiana ha prodotto più di 1.150.000 ettanidri tra alcoli e acquaviti di origine agricola. Il 52% di tale quantitativo è di origine vinica, il 46 da cereali, il 2% da frutta. Ciò conferma l'unicità dell'Italia rispetto all'Europa, per la preponderanza della filiera vitivinicola e la scomparsa pressoché totale dell'alcol da melasso di zucchero, che fino a cinque anni fa costituiva il grosso della produzione. I volumi di vino distillato si sono però ridotti, a causa della crisi e della riduzione della quote di produzione, imposte dalla nuova OCM vino, varata tre anni fa. Tuttavia, il settore dei distillati ha retto bene al cambiamento. La grappa resta il distillato "principe" dell'intero settore, con 16.500.000 litri venduti in Italia. E questo, nonostante il calo di produzione legato alla riforma Ue e le difficoltà congiunturali che hanno colpito il settore alberghiero e della ristorazione, canali essenziali per il settore. Buone notizie dall'export, dove si è registrato un aumento del 5,6% degli scambi internazionali. I Paesi che prediligono la nostra grappa sono Germania, Svizzera, Austria in Europa. I mercati extra Ue più solidi sono rappresentati da Stati Uniti, e Canada. Molto interessanti anche Russia, India e Cina. Sul fronte degli altri distillati, va segnalato una flessione per l'acquavite da uva e da vino, mentre volano le acquaviti da frutta, con una crescita del 41% dei livelli produttivi e quasi un 25% in più di esportazioni. A tre anni dalla riforma dell'OCM vino, le imprese hanno dimostrato grandi capacità di reazione e adattamento ai mutamenti di mercato, nonostante la crisi economica. I distillatori si trovano ad affrontare anche difficoltà di reperimento della materia prima, vedendosi costretti, sempre più spesso, a rifornirsi all'estero. In questo quadro, si inserisce la concorrenza sleale di alcuni Paesi europei, che si avvalgono di pratiche fraudolente per produrre acquavite a basso costo. "Dobbiamo rendere più competitivi i nostri prodotti - ha dichiarato il presidente Emaldi -. La nostra propensione all'export va rafforzata. E su questioni specifiche, come il pagamento delle accise e le contraffazioni, è opportuno confrontarsi con i nostri interlocutori istituzionali". Assodistil, inoltre, ha voluto ribadire il ruolo centrale della distillazione dei sottoprodotti della vinificazione, come vinacce e feccia. Anche quest'anno, le distillerie italiane hanno valorizzato quasi un milione di tonnellate di sottoprodotti, poi impiegati a scopi industriali ed energetici. "Non esiste un'alternativa valida alla distillazione vinica - ha ribadito il leader dei distillatori - il suo valore ambientale è riconosciuto anche scientificamente. Ecco perché riteniamo necessario, anche in vista della revisione dell'OCM vino nel 2015, mantenere la misura di sostegno a questa attività". Assodistil fa dunque appello all'intero sistema del vino e alle istituzioni, italiane ed europee, allo scopo, come ha sottolineato il presidente Emaldi, "di creare una filiera virtuosa per la valorizzazione e la gestione dei sottoprodotti della distillazione".











