Grappa: un futuro a stelle e strisce.

Il distillato simbolo del Made in Italy pronto a sbarcare negli USA, grazie al progetto “Hello Grappa!” finanziato dalla UE. L’export apre nuove prospettive per le distillerie, anche nell’Europa dell’Est e nei Paesi dell’Estremo Oriente. Negli ultimi 3 anni, 6 aziende su 10 hanno visto crescere le loro esportazioni.

Un futuro a stelle e strisce per l’IG Grappa. All’assemblea annuale, AssoDistil ha annunciato ufficialmente l’avvio di “Hello Grappa!”, il piano di promozione dell’acquavite “Made in Italy”, realizzato grazie ai fondi europei e all’impegno delle distillerie italiane.

Il progetto, presentato ai sensi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, prevede una serie di eventi dedicati al lancio dell’IG Grappa, pensati per far conoscere il prestigioso distillato ai consumatori americani. L’intero piano prevede, su base triennale, un investimento pari a circa 1 milione di euro.

AssoDistil è risultata una delle “magnifiche dieci” italiane che si sono aggiudicate il finanziamento UE. Un risultato reso ancora più significativo dal fatto che l’Italia è al primo posto in Europa per le risorse ricevute grazie alla nuova politica di promozione dell’Unione Europea.

Per i distillatori, gli Stati Uniti rappresentano il mercato da conquistare fuori dalla UE. “La nostra strategia – ha spiegato Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil – è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. Siamo infatti convinti che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri ‘spirits’ della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi”. 

“Hello Grappa!” si colloca all’interno di un percorso virtuoso che sta premiando la Grappa soprattutto all’estero. In Italia, la produzione nel 2016, con i suoi 82mila ettanidri, conferma la tendenza alla stabilità. Ma è l’export a mostrare un forte dinamismo. Lo scorso anno, le esportazioni di prodotto imbottigliato e sfuso sono aumentate del 2%.

In particolare, le distillerie italiane hanno registrato un incremento del 5,5 della Grappa in bottiglia, con una crescita del 7,3% nei Paesi UE. La Germania si conferma l’acquirente principale dell’acquavite Made in Italy, seguita da Svizzera e Repubblica Ceca e, a distanza, da Francia, Belgio e Spagna. La vera sorpresa degli ultimi anni riguarda proprio l’Est Europa che, dal 2010 al 2016, ha visto incrementare gli scambi, passando dal 2 al 7% dell’export totale. Un buon risultato, soprattutto se si considera che l’Europa Orientale soltanto da un decennio ha aperto le frontiere al libero scambio.

Secondo l’Osservatorio congiunturale curato da Format, il 49% delle aziende che esportano opera nell’Est Europa che non fa parte della UE, il 43% in Estremo Oriente. In generale, l’attività di internazionalizzazione rappresenta il 28,5 del fatturato delle distillerie, con un aumento del 1,6% rispetto all’anno precedente. I dati Format, in particolare, evidenziano che 6 aziende su 10 hanno visto crescere l’export delle aziende negli ultimi 3 anni. Oggi l’82% delle distillerie svolge attività all’estero, soprattutto partecipando a fiere (31,6%).

“Lo sviluppo del settore è fuori dai confini nazionali – osserva Mazzetti – attualmente, soltanto un quinto dei nostri prodotti è esportato all’estero. Per questo ringraziamo tutti gli imprenditori che hanno contribuito a ‘Hello Grappa’: con il loro impegno, in futuro porteremo il gusto e la storia della nostra acquavite tutta italiana non soltanto negli Stati Uniti, ma sui mercati internazionali”.

Facebook Twitter Google+ Pinterest
×

Log in