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Con 'Hello Grappa' New York scopre distillato italiano Ig

Progetto Assodistil, primo seminario Indicazione geografica

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Al via negli Stati Uniti 'Hello Grappa', il progetto di promozione e informazione del distillato italiano voluto da AssoDistil, l'Associazione italiana dei distillatori. Prima tappa è stato un seminario con degustazione all'Hotel Michelangelo di New York che ha suscitato grande interesse tra addetti ai lavori, appassionati di distillati e semplici enogastronauti.

Il piano prevede una serie di eventi dedicati al lancio della Grappa per far conoscere il distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato e ai consumatori americani.

Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa 1 milione di euro su base triennale. ''Possiamo dire che l'America, per noi, è una grande prateria da esplorare - spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil - un mercato fondamentale per l'agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante''. La strategia è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. ''Siamo convinti - osserva Mazzetti - che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri 'spirits' della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze eno gastronomiche italiane''.

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MADE IN ITALY, PER LA GRAPPA ACCOGLIENZA TRIONFALE A NEW YORK

Posted by Redazione × 18/10/2017 at 15:47 

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 Al via negli Stati Uniti “Hello Grappa”, il progetto di promozione e informazione del distillato italiano voluto da AssoDistil. Prima tappa un seminario con degustazione all’Hotel Michelangelo di New York.

L’IG Grappa conquista anche la Grande Mela. L’acquavite Made in Italy ha suscitato grande interesse tra addetti ai lavori, appassionati di distillati e semplici enogastronauti, in occasione del primo seminario con degustazione, organizzato a New York all’Hotel Michelangelo nell’ambito del progetto “Hello Grappa”.

Il piano, promosso da AssoDistil, l’Associazione italiana dei distillatori, prevede una serie di eventi dedicati al lancio della Grappa, pensati per far conoscere il prestigioso distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato ed ai consumatori americani. Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa 1 milione di euro su base triennale. Si annoverano grandi nomi della distillazione italiana tra le aziende che hanno reso possibile la realizzazione del progetto: Banfi, Bottega, Bepi Tosolini, Bertagnolli, Bonollo, Bonollo Umberto, Caffo, Castagner, Faled, Franciacorta, Marzadro, Mazzetti d’Altavilla

Grazie al suo impegno diretto, AssoDistil, che rappresenta la stragrande maggioranza delle aziende del settore, è risultata una delle “magnifiche dieci” italiane che si sono aggiudicate il finanziamento UE. Un risultato reso ancora più significativo dal fatto che l’Italia è al primo posto in Europa per le risorse ricevute grazie alla nuova politica di promozione dell’Unione Europea.

La manifestazione si è svolta in due sessioni, allo scopo di far scoprire al pubblico i segreti ed il gusto unico del prestigioso distillato italiano. A condurre la degustazione Scott Rosenbaum, esperto di “spirits” dell’International Wine Center, che ha raccontato ad una platea attenta le tante sfaccettature della Grappa, legandole al territorio e alla storia dei grandi marchi italiani della distillazione.

Per i distillatori, l’evento newyorkese è il primo passo di un percorso di promozione all’export del grande distillato in tutto il mondo. “Possiamo ben dire che l’America, per noi, è una grande prateria da esplorare – spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil –. Si tratta di un mercato fondamentale per l’agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante”.

La strategia è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. “Siamo convinti – osserva Mazzetti - che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri ‘spirits’ della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze enogastronomiche italiane”.

Oltre a decine di esperti e di buyers, che si sono assiepati all’Hotel Michelangelo per conoscere grappe di diverse tipologie durante la “Walk-around testing experience”, all’evento ha partecipato Maurizio Forte, direttore dell’Ufficio ICE della città.

E’ stato un grande onore, per noi distillatori, essere riusciti a suscitare tanto interesse per questo primo incontro con l’America del buon bere – sottolinea Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil – è il segno che il progetto merita attenzione e può davvero cambiare l’immagine delle nostre distillerie oltreoceano. Al tempo stesso, l’evento si è trasformato “in un tributo al Made in Italy, alle sue eccellenze e al valore del territorio, che per noi distillatori rappresenta un valore fondamentale”.

AGV

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Italia nel mondo

Made in Italy, AssoDistil: per l’IG Grappa accoglienza trionfale a New York

di AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/AGRICOLAE

Roma, 18 ottobre 2017 - 15:52

Al via negli Stati Uniti “Hello Grappa”, il progetto di promozione e informazione del distillato italiano voluto da AssoDistil. Prima tappa un seminario con degustazione all’Hotel Michelangelo di New York

L’IG Grappa conquista anche la Grande Mela. L’acquavite Made in Italy ha suscitato grande interesse tra addetti ai lavori, appassionati di distillati e semplici enogastronauti, in occasione del primo seminario con degustazione, organizzato a New York all’Hotel Michelangelo nell’ambito del progetto “Hello Grappa”, lo scorso 11 ottobre.

Il progetto “Hello Grappa”, promosso da AssoDistil, l’Associazione italiana dei distillatori, prevede una serie di eventi dedicati al lancio della Grappa, pensati per far conoscere il prestigioso distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato ed ai consumatori americani. Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa 1 milione di euro su base triennale. Si annoverano grandi nomi della distillazione italiana tra le aziende che hanno reso possibile la realizzazione del progetto: Banfi, Bottega, Bepi Tosolini, Bertagnolli, Bonollo, Bonollo Umberto, Caffo, Castagner, Faled, Franciacorta, Marzadro, Mazzetti d’Altavilla

Grazie al suo impegno diretto, AssoDistil, che rappresenta la stragrande maggioranza delle aziende del settore, è risultata una delle “magnifiche dieci” italiane che si sono aggiudicate il finanziamento UE. Un risultato reso ancora più significativo dal fatto che l’Italia è al primo posto in Europa per le risorse ricevute grazie alla nuova politica di promozione dell’Unione Europea.

La manifestazione si è svolta in due sessioni, allo scopo di far scoprire al pubblico i segreti ed il gusto unico del prestigioso distillato italiano. A condurre la degustazione Scott Rosenbaum, esperto di “spirits” dell’International Wine Center, che ha raccontato ad una platea attenta le tante sfaccettature della Grappa, legandole al territorio e alla storia dei grandi marchi italiani della distillazione.

Per i distillatori, l’evento newyorkese è il primo passo di un percorso di promozione dell’export del grande distillato in tutto il mondo. “Possiamo ben dire che l’America, per noi, è una grande prateria da esplorare – spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil –. Si tratta di un mercato fondamentale per l’agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante”.

La strategia è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. “Siamo convinti – osserva Mazzetti - che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri ‘spirits’ della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze enogastronomiche italiane”.

Oltre a decine di esperti e di buyers, che si sono assiepati all’Hotel Michelangelo per conoscere grappe di diverse tipologie presentate durante la “Walk-around testing experience”, all’evento ha partecipato Maurizio Forte, direttore dell’Ufficio ICE della città.

“E’ stato un grande onore, per noi distillatori, essere riusciti a suscitare tanto interesse per questo primo incontro con l’America del buon bere – sottolinea Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil – è il segno che il progetto merita attenzione e può davvero cambiare l’immagine delle nostre distillerie Oltreoceano. Al tempo stesso, l’evento si è trasformato “in un tributo al Made in Italy, alle sue eccellenze e al valore del territorio, che per noi distillatori rappresenta un valore fondamentale”.

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Il distillato italiano a New York per lanciare la grappa nostrana

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ROMA - Al via negli Stati Uniti “Hello Grappa”, il progetto di promozione e informazione del distillato italiano voluto da AssoDistil. Prima tappa un seminario con degustazione all’Hotel Michelangelo di New York. L’IG Grappa conquista anche la Grande Mela. L’acquavite Made in Italy ha suscitato grande interesse tra addetti ai lavori, appassionati di distillati e semplici enogastronauti, in occasione del primo seminario con degustazione, organizzato a New York all’Hotel Michelangelo nell’ambito del progetto “Hello Grappa”. Il piano, promosso da AssoDistil, l’Associazione italiana dei distillatori, prevede una serie di eventi dedicati al lancio della Grappa, pensati per far conoscere il prestigioso distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato ed ai consumatori americani. Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa un milione di euro su base triennale. Si annoverano grandi nomi della distillazione italiana tra le aziende che hanno reso possibile la realizzazione del progetto: Banfi, Bottega, Bepi Tosolini, Bertagnolli, Bonollo, Bonollo Umberto, Caffo, Castagner, Faled, Franciacorta, Marzadro, Mazzetti d’Altavilla.

OTTENUTO IL FINANZIAMENTO DALL’UE - Grazie al suo impegno diretto, AssoDistil, che rappresenta la stragrande maggioranza delle aziende del settore, è risultata una delle “magnifiche dieci” italiane che si sono aggiudicate il finanziamento UE. Un risultato reso ancora più significativo dal fatto che l’Italia è al primo posto in Europa per le risorse ricevute grazie alla nuova politica di promozione dell’Unione Europea. La manifestazione si è svolta in due sessioni, allo scopo di far scoprire al pubblico i segreti ed il gusto unico del prestigioso distillato italiano. A condurre la degustazione Scott Rosenbaum, esperto di “spirits” dell’International Wine Center, che ha raccontato ad una platea attenta le tante sfaccettature della Grappa, legandole al territorio e alla storia dei grandi marchi italiani della distillazione. Per i distillatori, l’evento newyorkese è il primo passo di un percorso di promozione all’export del grande distillato in tutto il mondo. «Possiamo ben dire che l’America, per noi, è una grande prateria da esplorare – spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil –. Si tratta di un mercato fondamentale per l’agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante».

«NIENTE DA INVIDIARE AI PRODOTTI DEGLI ALTRI PAESI» - La strategia è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. «Siamo convinti – osserva Mazzetti - che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri “spirits” della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze enogastronomiche italiane». Oltre a decine di esperti e di buyers, che si sono assiepati all’Hotel Michelangelo per conoscere grappe di diverse tipologie durante la “Walk-around testing experience”, all’evento ha partecipato Maurizio Forte, direttore dell’Ufficio ICE della città.

«E’ stato un grande onore, per noi distillatori, essere riusciti a suscitare tanto interesse per questo primo incontro con l’America del buon bere – sottolinea Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil – è il segno che il progetto merita attenzione e può davvero cambiare l’immagine delle nostre distillerie oltreoceano. Al tempo stesso, l’evento si è trasformato in un tributo al Made in Italy, alle sue eccellenze e al valore del territorio, che per noi distillatori rappresenta un valore fondamentale».

19 ottobre 2017

Askanews

askanews

Giovedì 19 ottobre 2017 - 18:36

Accoglienza trionfale a New York per

la grappa italiana

Negli Usa "Hello Grappa" con distillatori da tutta Italia

Roma, 19 ott. (askanews) – L’IG Grappa conquista anche la Grande Mela. L’acquavite Made in Italy ha suscitato grande interesse tra addetti ai lavori, appassionati di distillati e semplici enogastronauti, in occasione del primo seminario con degustazione, organizzato a New York all’Hotel Michelangelo nell’ambito del progetto “Hello Grappa”.

Il piano, promosso da AssoDistil, l’Associazione italiana dei distillatori, prevede una serie di eventi dedicati al lancio della Grappa, pensati per far conoscere il prestigioso distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato ed ai consumatori americani. Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa 1 milione di euro su base triennale. Si annoverano grandi nomi della distillazione italiana tra le aziende che hanno reso possibile la realizzazione del progetto: Banfi, Bottega, Bepi Tosolini, Bertagnolli, Bonollo, Bonollo Umberto, Caffo, Castagner, Faled, Franciacorta, Marzadro, Mazzetti d’Altavilla. Grazie al suo impegno diretto, AssoDistil, che rappresenta la stragrande maggioranza delle aziende del settore, è risultata una delle “magnifiche dieci” italiane che si sono aggiudicate il finanziamento UE. Un risultato reso ancora più significativo – spiega una nota – dal fatto che l’Italia è al primo posto in Europa per le risorse ricevute grazie alla nuova politica di promozione dell’Unione Europea. 

Accoglienza trionfale a New York per la grappa italiana -2-

Roma, 19 ott. (askanews) - La manifestazione si è svolta in due sessioni, allo scopo di far scoprire al pubblico i segreti ed il gusto unico del prestigioso distillato italiano. A condurre la degustazione Scott Rosenbaum, esperto di "spirits" dell'International Wine Center, che ha raccontato ad una platea attenta le tante sfaccettature della Grappa, legandole al territorio e alla storia dei grandi marchi italiani della distillazione. Per i distillatori, l'evento newyorkese è il primo passo di un percorso di promozione all'export del grande distillato in tutto il mondo. "Possiamo ben dire che l'America, per noi, è una grande prateria da esplorare - spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil -. Si tratta di un mercato fondamentale per l'agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante". La strategia è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. "Siamo convinti - osserva Mazzetti - che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri 'spirits' della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze enogastronomiche italiane".

Oltre a decine di esperti e di buyers, che si sono assiepati all'Hotel Michelangelo per conoscere grappe di diverse tipologie durante la "Walk-around testing experience", all'evento ha partecipato Maurizio Forte, direttore dell'Ufficio ICE della città. "E' stato un grande onore, per noi distillatori, essere riusciti a suscitare tanto interesse per questo primo incontro con l'America del buon bere - sottolinea Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil - è il segno che il progetto merita attenzione e può davvero cambiare l'immagine delle nostre distillerie oltreoceano. Al tempo stesso, l'evento si è trasformato "in un tributo al Made in Italy, alle sue eccellenze e al valore del territorio, che per noi distillatori rappresenta un valore fondamentale".

Giornale di Sicilia

Giornale di Sicilia

Con 'Hello Grappa' New York scopre distillato italiano Ig

18 Ottobre 2017 

immagine progetto

Al via negli Stati Uniti 'Hello Grappa', il progetto di promozione e informazione del distillato italiano voluto da AssoDistil, l'Associazione italiana dei distillatori. Prima tappa è stato un seminario con degustazione all'Hotel Michelangelo di New York che ha suscitato grande interesse tra addetti ai lavori, appassionati di distillati e semplici enogastronauti.

Il piano prevede una serie di eventi dedicati al lancio della Grappa per far conoscere il distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato e ai consumatori americani.

Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa 1 milione di euro su base triennale. ''Possiamo dire che l'America, per noi, è una grande prateria da esplorare - spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil - un mercato fondamentale per l'agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante''. La strategia è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. ''Siamo convinti - osserva Mazzetti - che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri 'spirits' della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze eno gastronomiche italiane''.

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Accoglienza trionfale a New York

per la grappa italiana

Roma, 19 ott. (askanews) - L'IG Grappa conquista anche la Grande Mela. L'acquavite Made in Italy ha suscitato grande interesse tra addetti ai lavori, appassionati di distillati e semplici enogastronauti, in occasione del primo seminario con degustazione, organizzato a New York all'Hotel Michelangelo nell'ambito del progetto "Hello Grappa".

Il piano, promosso da AssoDistil, l'Associazione italiana dei distillatori, prevede una serie di eventi dedicati al lancio della Grappa, pensati per far conoscere il prestigioso distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato ed ai consumatori americani. Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa 1 milione di euro su base triennale. Si annoverano grandi nomi della distillazione italiana tra le aziende che hanno reso possibile la realizzazione del progetto: Banfi, Bottega, Bepi Tosolini, Bertagnolli, Bonollo, Bonollo Umberto, Caffo, Castagner, Faled, Franciacorta, Marzadro, Mazzetti d'Altavilla. Grazie al suo impegno diretto, AssoDistil, che rappresenta la stragrande maggioranza delle aziende del settore, è risultata una delle "magnifiche dieci" italiane che si sono aggiudicate il finanziamento UE. Un risultato reso ancora più significativo - spiega una nota - dal fatto che l'Italia è al primo posto in Europa per le risorse ricevute grazie alla nuova politica di promozione dell'Unione Europea.

Roma, 19 ott. (askanews) - La manifestazione si è svolta in due sessioni, allo scopo di far scoprire al pubblico i segreti ed il gusto unico del prestigioso distillato italiano. A condurre la degustazione Scott Rosenbaum, esperto di "spirits" dell'International Wine Center, che ha raccontato ad una platea attenta le tante sfaccettature della Grappa, legandole al territorio e alla storia dei grandi marchi italiani della distillazione. Per i distillatori, l'evento newyorkese è il primo passo di un percorso di promozione all'export del grande distillato in tutto il mondo. "Possiamo ben dire che l'America, per noi, è una grande prateria da esplorare - spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil -. Si tratta di un mercato fondamentale per l'agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante". La strategia è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. "Siamo convinti - osserva Mazzetti - che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri 'spirits' della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze enogastronomiche italiane".

Oltre a decine di esperti e di buyers, che si sono assiepati all'Hotel Michelangelo per conoscere grappe di diverse tipologie durante la "Walk-around testing experience", all'evento ha partecipato Maurizio Forte, direttore dell'Ufficio ICE della città. "E' stato un grande onore, per noi distillatori, essere riusciti a suscitare tanto interesse per questo primo incontro con l'America del buon bere - sottolinea Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil - è il segno che il progetto merita attenzione e può davvero cambiare l'immagine delle nostre distillerie oltreoceano. Al tempo stesso, l'evento si è trasformato "in un tributo al Made in Italy, alle sue eccellenze e al valore del territorio, che per noi distillatori rappresenta un valore fondamentale".

 

I Grandi Vini

logo i grandi vini oro

Hello Grappa: New York saluta l’acquavite made in Italy

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L’IG Grappa si muove alla conquista della Grande Mela. La nostra acquavite, infatti, ha riscosso grande interesse oltreoceano, durante il primo seminario con degustazione, organizzato proprio a New York (Hotel Michelangelo la location d’eccezione) nell’ambito del progetto “Hello Grappa”.

Sembra essere iniziata con il piede giusto la strategia messa in atto da AssoDistil, l’Associazione italiana dei distillatori, finalizzata al (ri)ancio della Grappa; in previsione, una serie di eventi pensati per far conoscere il prestigioso distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato americano. Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa 1 milione di euro su base triennale. Tra le aziende impegnate in prima linea nel progetto, tutti i grandi nomi della distillazione italiana: Banfi, Bottega, Bepi Tosolini, Bertagnolli, Bonollo, Bonollo Umberto, Caffo, Castagner, Faled, Franciacorta, Marzadro, Mazzetti d’Altavilla.

Grazie al suo impegno diretto, AssoDistil, che rappresenta la stragrande maggioranza delle aziende del settore, è stata una delle dieci italiane ad essersi aggiudicate il finanziamento UE.

Durante questa prima degustazione, Scott Rosenbaum, esperto di “spirits” dell’International Wine Center, ha raccontato ad una platea attenta le tante sfaccettature della Grappa, legandole al territorio e alla storia dei grandi marchi italiani della distillazione.

L’evento newyorkese è il primo passo di un percorso di promozione all’export del grande distillato in tutto il mondo. “Possiamo ben dire che l’America, per noi, è una grande prateria da esplorare – ha detto Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil –. Si tratta di un mercato fondamentale per l’agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante”.

Cesare Mazzetti

Cesare Mazzetti

Mazzetti ha poi proseguito: “Siamo convinti che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri ‘spirits’ della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbia da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze enogastronomiche italiane”.

“E’ stato un grande onore, per noi distillatori, essere riusciti a suscitare tanto interesse per questo primo incontro con l’America del buon bere – sottolinea Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil – è il segno che il progetto merita attenzione e può davvero cambiare l’immagine delle nostre distillerie oltreoceano".

bicchiere e grappa barricata

 

 

Le vie del gusto

le vie del gusto

 

New York scopre la grappa italiana

Con ‘Hello Grappa’ il distillato italiano ad indicazione geografica protetta sbarca negli Stati Uniti

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Al via negli Stati Uniti ‘Hello Grappa’, il progetto di promozione e informazione del distillato italiano voluto da AssoDistil, l’Associazione italiana dei distillatori. Prima tappa è stato un seminario con degustazione all’Hotel Michelangelo di New York che ha suscitato grande interesse tra addetti ai lavori, appassionati di distillati e semplici enogastronauti. Il piano prevede una serie di eventi dedicati al lancio della Grappa per far conoscere il distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato e ai consumatori americani. Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa 1 milione di euro su base triennale. ”Possiamo dire che l’America, per noi, è una grande prateria da esplorare – spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil – un mercato fondamentale per l’agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante”. La strategia è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. ”Siamo convinti – osserva Mazzetti – che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri ‘spirits’ della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze enogastronomiche italiane”.

Storie di eccellenza

Storie di Eccellenza

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PER LA GRAPPA ACCOGLIENZA TRIONFALE A NEW YORK

L’IG Grappa conquista anche la Grande Mela. L’acquavite Made in Italy ha suscitato grande interesse tra addetti ai lavori, appassionati di distillati e semplici enogastronauti, in occasione del primo seminario con degustazione, organizzato a New York all’Hotel Michelangelo nell’ambito del progetto “Hello Grappa”.

Il piano, promosso da AssoDistil, l’Associazione italiana dei distillatori, prevede una serie di eventi dedicati al lancio della Grappa, pensati per far conoscere il prestigioso distillato italiano ad Indicazione Geografica protetta al mercato ed ai consumatori americani. Grazie ai fondi del Regolamento 1144/2014 per la promozione dei prodotti agricoli, il piano conta su un investimento di circa 1 milione di euro su base triennale. Si annoverano grandi nomi della distillazione italiana tra le aziende che hanno reso possibile la realizzazione del progetto: Banfi, Bottega, Bepi Tosolini, Bertagnolli, Bonollo, Bonollo Umberto, Caffo, Castagner, Faled, Franciacorta, Marzadro, Mazzetti d’Altavilla

Grazie al suo impegno diretto, AssoDistil, che rappresenta la stragrande maggioranza delle aziende del settore, è risultata una delle “magnifiche dieci” italiane che si sono aggiudicate il finanziamento UE. Un risultato reso ancora più significativo dal fatto che l’Italia è al primo posto in Europa per le risorse ricevute grazie alla nuova politica di promozione dell’Unione Europea.

La manifestazione si è svolta in due sessioni, allo scopo di far scoprire al pubblico i segreti ed il gusto unico del prestigioso distillato italiano. A condurre la degustazione Scott Rosenbaum, esperto di “spirits” dell’International Wine Center, che ha raccontato ad una platea attenta le tante sfaccettature della Grappa, legandole al territorio e alla storia dei grandi marchi italiani della distillazione.

Per i distillatori, l’evento newyorkese è il primo passo di un percorso di promozione all’export del grande distillato in tutto il mondo. “Possiamo ben dire che l’America, per noi, è una grande prateria da esplorare – spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti di AssoDistil –. Si tratta di un mercato fondamentale per l’agroalimentare italiano e per i prodotti del nostro settore, che ne rappresentano un pezzo importante”.

La strategia è quella di seguire la strada già tracciata dai grandi vini italiani, oggi amati in tutto il mondo. “Siamo convinti – osserva Mazzetti – che la nostra acquavite, simbolo del Made in Italy e gli altri ‘spirits’ della nostra tradizione, per gusto, qualità e ricercatezza, nulla abbiano da invidiare a distillati e liquori di prestigio prodotti in altri Paesi. Meritano quindi di essere conosciuti ed apprezzati anche negli Stati Uniti, i cui consumatori sono da sempre particolarmente recettivi rispetto alle eccellenze enogastronomiche italiane”.

Oltre a decine di esperti e di buyers, che si sono assiepati all’Hotel Michelangelo per conoscere grappe di diverse tipologie durante la “Walk-around testing experience”, all’evento ha partecipato Maurizio Forte, direttore dell’Ufficio ICE della città.

E’ stato un grande onore, per noi distillatori, essere riusciti a suscitare tanto interesse per questo primo incontro con l’America del buon bere – sottolinea Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil – è il segno che il progetto merita attenzione e può davvero cambiare l’immagine delle nostre distillerie oltreoceano. Al tempo stesso, l’evento si è trasformato “in un tributo al Made in Italy, alle sue eccellenze e al valore del territorio, che per noi distillatori rappresenta un valore fondamentale”.

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