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Norme più severe per la tutela della grappa italiana: "Così evitiamo le frodi"

on 10 Febbraio 2016

grappa

Norme più severe a tutela dell'Indicazione geografica Grappa riservata esclusivamente all'Italia, con indicazioni precise su modalità di imbottigliamento e denominazioni legate all'invecchiamento, come ad esempio 'barrique'.

E' il contenuto del decreto varato dal Ministero delle Politiche Agricole e appena pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, salutato con soddisfazione da AssoDistil, l'associazione degli imprenditori di categoria.
''Un percorso complesso andato a buon fine grazie al Ministero delle Politiche agricole e all'impegno di tutti gli operatori - afferma Cesare Mazzetti, presidente del Comitato nazionale Acquaviti dell'associazione - ora finalmente possiamo contare su uno strumento normativo che tutela l'autenticità della Grappa contro possibili fenomeni fraudolenti''.

Finora, infatti, altri Paesi potevano acquistare grandi quantitativi di Grappa allo stato sfuso ad alta gradazione alcolica, per poi rielaborarla nei loro stabilimenti con aggiunte di zucchero, diluizioni con acqua, separazione degli oli aromatici ed altre operazioni. Dal 1 agosto 2016, invece, la Grappa potrà essere imbottigliata fuori dalla zona di produzione, vale a dire l'Italia, esclusivamente se spedita all'estero come prodotto finito. Tra le altre novità, il decreto stabilisce che i distillatori potranno utilizzare la denominazione ''Grappa barrique o barricata'', a condizione che sia invecchiata in botti o tini di legno per un minimo di 12 mesi esclusivamente nei magazzini di invecchiamento sotto controllo doganale, per una maggiore garanzia ai consumatori.

''Era nostro dovere fare chiarezza e colmare alcuni vuoti normativi - commenta Daniele Nicolini, direttore di AssoDistil - ora i produttori potranno contare su norme chiare e precise''.

C.d.G.

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