Il Messaggero.it Economia e Finanza

logo economia ilmessaggero

 

Grappa, in festa i distillatori per il giro di vite sulla contraffazione

bicc2

 

(Teleborsa) - Una grande vittoria è arrivata per i distillatori italiani: con un decreto del Ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf) sono state introdotte norme più rigide sull'invecchiamento e sull'imbottigliamento della Grappa fuori dalla zona di produzione per contrastare le contraffazioni. "Si è trattato di un percorso molto lungo e complesso", ha dichiarato Cesare Mazzetti, Presidente del Comitato Nazionale Acquaviti, spiegando che "ora, finalmente, possiamo contare su uno strumento normativo che tutela l'autenticità della Grappa. Alle resistenze di Bruxelles all'obbligo di imbottigliamento nella zona d'origine abbiamo risposto con una soluzione condivisa con il Mipaaf, che finalmente garantisce l'Indicazione Geografica e tutela l'autenticità del prodotto contro possibili fenomeni fraudolenti". Finora, operatori di altri Paesi potevano acquistare grandi quantitativi di Grappa allo stato sfuso, ad alta gradazione alcolica, che poi di fatto venivano nuovamente rielaborati nei loro stabilimenti con aggiunte di zucchero, diluizioni con acqua, separazione degli oli aromatici ed altre operazioni. Il consumatore di questi prodotti pensava di acquistare Grappa di produzione italiana, quando invece il carattere del prodotto derivava da operazioni produttive effettuate a migliaia di chilometri di distanza dalla zona d'origine. Dal 1° agosto 2016, invece, la Grappa potrà essere imbottigliata fuori dalla zona di produzione, vale a dire l'Italia, esclusivamente se spedita all'estero come prodotto finito."In questo modo – osserva Mazzetti – abbiamo posto un forte freno ad eventuali contraffazioni e garantito l'autenticità del distillato italiano. E' una questione di salvaguardia dell'Indicazione Geografica, di tutela del distillato nazionale, oltre che una battaglia di principio perché un prodotto a IG è tale solo se assume le caratteristiche finali nella zona di produzione. Per i distillatori, sarà più facile valorizzare questo distillato, che rappresenta un pezzo importante dell'agroalimentare italiano"

Facebook Twitter Google+ Pinterest
×

Log in