AssoDistil partecipa al workshop sul PNIEC di Legambiente per il progetto PlanUp

AssoDistil partecipa al workshop sul PNIEC di Legambiente per il progetto PlanUp

 

Ha partecipato anche il Direttore di AssoDistil Sandro Cobror questa mattina al workshop sul Piano Nazionale Integrato Energia e Clima organizzato da Legambiente nell’ambito del progetto PlanUP.  

L’evento si è focalizzato sulla promozione di buone pratiche nel settore dei trasporti, dell’agricoltura e dell’edilizia e sulla promozione del dialogo nella definizione delle politiche a basse emissioni di carbonio tra le autorità locali, regionali e nazionali, le organizzazioni della società civile e il mondo accademico. L’incontro ha dato modo di esporre riflessioni e proposte volte al raggiungimento degli obiettivi al 2030, alla luce del nuovo Piano Nazionale Integrato Energia e Clima.

Il meeting online si è svolto nell’ambito di PlanUp , progetto europeo basato su una piattaforma condivisa di dati, esperienze e informazioni sulle migliori performance in tema di energia e emissioni. Il progetto è cofinanziato dal Programma LIFE, coinvolge 12 partner tra società civile, autorità locali ed enti di ricerca da tutta Europa, e nasce con l’obiettivo di incidere nello sviluppo di piani energetici e climatici nazionali forti ed inclusivi, attraverso una piattaforma che permette il coinvolgimento di più stakeholder. Il progetto PlanUp mira ad esaminare e promuovere efficaci politiche di decarbonizzazione locali, regionali e nazionali nei settori dell’agricoltura, edilizia e dei trasporti in cinque Paesi chiave: Spagna, Italia, Polonia, Romania e Ungheria.

Durante l’incontro odierno il Direttore Cobror si è soffermato in quest’ottica sul futuro dei biocarburanti: 

Il progetto PlanUP coordinato da Legambiente e Transport&Environment intende proporre suggerimenti operativi sulla implementazione del Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC) finalizzato dal nostro Paese a gennaio 2020 che prevede, tra gli altri, un obiettivo vincolante al 2030 di almeno il 22% di energia da fonti rinnovabili nei trasporti.

Assieme ad una nutrita rappresentanza di stakeholder in rappresentanza delle diverse voci della mobilità sostenibile, ho sottolineato come sarà necessario destinare parte dei fondi che si renderanno disponibili con il Recovery fund per creare infrastrutture e finanziare investimenti per permettere all’Italia di sviluppare quel mix energetico in grado di farci raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal PNIEC e dal Green Deal comunitario. Sebbene, vi sia un chiaro trend verso una sempre maggiore elettrificazione dei trasporti, il gruppo di lavoro conviene sul fatto che al 2030 sarà ancora maggioritaria la quota di auto con motori a combustione interna per i quali il traguardo ideale sarebbe quello di un utilizzo sempre più ampio di biocarburanti avanzati, come il bioetanolo avanzato. Tuttavia, sia allo scopo di permettere la transizione verso i biocarburanti avanzati che necessitano di tempo ed ingenti investimenti per rendersi disponibili in quantità significativa, sia per permettere di abbattere da subito le emissioni nei trasporti, ho rimarcato come sia imprescindibile ricorrere all’unica soluzione già disponibile sul mercato che permette di decarbonizzare i trasporti fino ad oltre il 70%: il bioetanolo sostenibile, già prodotto nel nostro Paese con capacità rilevanti”.