Si è svolto lo scorso 20 gennaio, presso la Sala Capranichetta in Piazza Monte Citorio, il workshop “Bioetanolo sostenibile: quali prospettive per il mercato italiano?”. Giunto alla sua terza edizione, l’incontro è stato promosso da AssoDistil con l’obiettivo di approfondire le prospettive di sviluppo del bioetanolo, biocarburante da miscelare con la benzina, prodotto in Italia attraverso la distillazione degli scarti dell’industria agroalimentare. 

L’iniziativa ha rappresentato, per la prima volta, un’occasione di confronto diretto tra i produttori di bioetanolo, i rappresentanti delle principali imprese petrolifere italiane (ENI, IP e Sonatrach Raffineria Italiana), le associazioni di categoria del settore e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, favorendo un dialogo costruttivo tra i diversi attori coinvolti. 

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Presidente di AssoDistil, Antonio Emaldi, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, e dell’On. Isabella Tovaglieri, a conferma dell’attenzione istituzionale rivolta al percorso di sviluppo e valorizzazione del settore. 

La tavola rotonda, momento centrale dell’iniziativa, è stata preceduta dagli interventi del Professor David Chiaramonti, Chairman della CEM Biofuture Platform e Professore di Energy and Bioeconomy presso il Politecnico di Torino, del Dott. Carlo Alberto Miani, Technical Policy & Sustainability Senior Manager di ePURE – l’associazione europea che rappresenta i produttori di etanolo sostenibile – e dell’Ingegner Sandro Cobror, Direttore di AssoDistil e tra i principali esperti del settore in Italia. 

Nel corso degli interventi è stato evidenziato come, sia a livello europeo sia nazionale, il mercato dei trasporti stia attribuendo un ruolo sempre più rilevante ai veicoli a benzina. In tale contesto, il bioetanolo si configura come uno strumento efficace per la riduzione delle emissioni climalteranti, consentendo un abbattimento delle emissioni di gas serra fino al 79% rispetto alla benzina di origine fossile. 

Questi temi sono stati approfonditi anche nel contributo di AssoDistil e delle aziende Mazzari, Caviro Extra e IMA Biofuels, che hanno posto l’attenzione sull’importanza di valorizzare una filiera nazionale già operativa e sostenibile, evidenziando le potenzialità del bioetanolo nel quadro della transizione energetica ma anche i necessari interventi per favorire nuovi investimenti nonché l’indifferibilità di una collaborazione con gli operatori della filiera dei carburanti per consentire un celere sviluppo del bioetanolo sostenibile anche nel nostro Paese.. 

In conclusione, il workshop ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder del settore, confermando il ruolo che il bioetanolo può svolgere nel percorso di decarbonizzazione dei trasporti. L’iniziativa ha inoltre evidenziato la rilevanza di un quadro normativo e di policy stabile e coerente, in grado di valorizzare il contributo di una filiera che coniuga sostenibilità ambientale, economia circolare e competitività industriale. In tale contesto, AssoDistil continuerà a promuovere momenti di dialogo e approfondimento a supporto dello sviluppo del settore.