Caviro, inizia la rivoluzione green: presentato il secondo bilancio sostenibile

“La sostenibilità non è una moda” ma un obiettivo da perseguire e migliorare, di giorno in giorno. Così recita il motto del Gruppo Caviro che ha fatto della sostenibilità il fulcro della sua impresa. Il Gruppo, leader nel settore vitivinicolo, cui l’azienda Caviro Extra è socia di AssoDistil, da sempre costituisce un esempio concreto di quanto, tutela dell’ambiente, economia circolare e lavoro siano tutte facce della stessa medaglia. E il massaggio di Caviro è forte: l’ambiente è un bene primario e tutelarlo è un dovere. Proprio per questo l’azienda ha presentato il secondo Bilancio di sostenibilità. Numeri da far girare la testa, in senso buono ovviamente, con oltre 555mila tonnellate annue di scarti agroindustriali processati, il 99% di recupero e valorizzazione degli scarti e oltre 82mila tonnellate di Co2 di origine fossile risparmiate nell’ambiente, grazie alla produzione di energia verde e completa autosufficienza energetica, si conferma così tra le aziende più virtuose in Italia.

Sostenibilità ambientale, sociale ed economica: la rivoluzione di Caviro

Sì, perché i benefit dati dalla sostenibilità non si ripercuotono soltanto sull’ambiente, che senza dubbio ne giova, ma racchiude al suo interno tutta una serie di sfere lavorative altrettanto indispensabile all’interno di un’azienda:

Sostenibilità sociale

– Oltre 12.400 viticoltori;

– 36mila ettari in 7 regioni dell’Italia;

– oltre 7milioni di famiglie consumatrici

Sostenibilità economica

– Oltre 550 dipendenti;

– oltre 70 paesi di destinazione dei prodotti;

– 362milioni di euro di ricavi