Distilleria Deta: un esempio concreto di industria sostenibile ed economia circolare

Distilleria Deta: un esempio concreto di industria sostenibile ed economia circolare

Sin dalla fondazione, la Distilleria Deta si è distinta per una forte attenzione per l’impatto ambientale e alla cura del territorio: infatti l’anno della nascita della Distilleria, fondata da Luigi Forni e dalla figlia Annamaria, coincide con l’edificazione di un impianto di depurazione con le acque di risulta dal processo produttivo degli impianti. Era il 1978.

Dal 1926 l’azienda valdelsana produce grappe, acquavite di vino e brandy e da giovedì 12 settembre 2019, grazie al nuovo stabilimento Barberino Tavarnelle (Firenze), potrà fregiarsi di essere un esempio concreto di industria sostenibile ed economia circolare.

L’inaugurazione del nuovo bacino di depurazione e ossidazione delle acque, non solo garantisce un minore impatto ambientale ma consentirà alla distilleria di lavorare il maggior quantitativo di vinacce mai prodotto restituendo, al contempo, acque ben depurate all’acquedotto consortile di Poggibonsi.
Il nuovo impianto avrà una capacità depurativa pari a soddisfare le esigenze di ben 8mila abitanti equivalenti. Un’innovazione vantaggiosa per la comunità che, al contempo, migliora le performance dell’azienda.

Non finisce qui: la Distilleria Deta è dotata di una caldaia a biomasse alimentata con le bucce dell’uva e di un impianto di digestione anaerobica per il trattamento dei reflui da cui viene prodotto biogas utilizzato per la produzione di energia elettrica.
L’energia termica ed elettrica ottenuta dalle fonti rinnovabili garantisce all’azienda di essere completamente autosufficiente, riuscendo ad alimentare l’intero stabilimento, senza l’utilizzo di gas metano o altro.
Al termine del processo produttivo, inoltre, si ottiene un concime organico azotato che ritorna ai terreni secondo un perfetto esempio di economia circolare.

“L’eccellenza dei nostri prodotti – sottolinea il direttore generale della Distilleria Deta, Francesco Montalbano – la qualità e l’unicità del nostro lavoro, sono profondamente legate alla qualità e all’unicità del nostro territorio, che amiamo e rispettiamo.
L’inaugurazione del nuovo bacino di depurazione e ossidazione delle acque va in questa direzione, ovvero verso la tutela e il rispetto dell’ambiente. Siamo convinti che la crescita della nostra azienda sia il frutto anche di queste piccole e grandi attenzioni.
Solo mantenendo un legame forte con la comunità che ci circonda è possibile continuare a percorrere, con successo, la nostra tradizione.
Una storia quasi centenaria che coniuga l’unicità del lavoro artigianale con le esigenze della produzione industriale.
Questo nuovo impianto è un investimento importante che, ci auguriamo, possa portare la nostra realtà a posizionarsi in modo sempre più competitivo tra le eccellenze del settore”.