Il settore in cifre

Alcune cifre sul settore distillatorio

Secondo le stime di F.o. Licht, a livello mondiale nel 2017 il volume di produzione di alcoli di origine agricola è stato pari ad 1 miliardo e 172 milioni di ettanidri, volume pressoché invariato rispetto  al 2016. A livello mondiale, gli USA continuano ad essere il primo Paese produttore con 607 milioni di ettanidri, una quota pari a circa il 52% della produzione mondiale.

La produzione europea

Secondo le stime fornite dalla Commissione europea nel bilancio dell’alcol etilico, la produzione europea rappresenta circa il 7% della produzione mondiale e, si attesta complessivamente intorno agli 83 milioni di ettanidri.

I Paesi europei che hanno il peso più rilevante in termini di produzione sono la Francia (24%), Germania (17%), Regno Unito (13%) e Ungheria (9%).
L’Italia si attesta intorno all’1,3% del totale prodotto in UE.

La produzione italiana di alcol etilico e acquaviti

Nel 2017 il settore distillatorio italiano si attesta su una produzione di 1 milione e 13 mila ettanidri di alcol etilico di origine agricola (909.000 ettanidri voce 2207) e di acquaviti (104.500 ettanidri. voce 2208) in aumento del 7% rispetto all’anno precedente.

Nel 2017 l’alcol da cereali si conferma la principale materia prima distillata in Italia, con un volume di 646.000 ettanidri, in aumento del 3% rispetto al 2016. Viene quindi confermato il trend positivo del comparto avviato nel 2010.
La produzione di distillati e acquaviti da frutta risulta, invece, sostanzialmente invariata rispetto al 2016, con un volume di 25.000 ettanidri. Negli ultimi sette anni il settore conferma una dinamica tendenzialmente stabile.
Anche i volumi di alcoli e acquaviti di origine vinica (materie vinose e vino) risultano sostanzialmente invariati nel 2017 e si assestano sui 342.000 ettanidri prodotti.

Un approfondimento a parte merita la produzione di acquaviti di vino che diminuisce del 40% rispetto all’anno precedente, confermando il trend decrescente registrato negli ultimi anni.
Confrontando l’ultimo dato disponibile con la produzione dell’anno 2010 la riduzione dei volumi di alcoli e acquaviti registrata è di circa il 96%.

Import ed Export di alcol etilico

Tuttavia la produzione nazionale di alcol etilico di origine agricola (2207) non è in grado di coprire la domanda interna, da qui la necessità di importare dall’estero. Nel 2017 le importazioni di alcol etilico sono state di circa 2.056.000 ettanidri, volume invariato rispetto all’anno precedente. Si segnala un lieve aumento delle importazioni provenienti dai Paesi Extra UE che registrano +2% rispetto al 2016.

Dal lato dell’export, nel 2017, si registra +10% rispetto all’anno precedente, con un volume di 480.000 ettanidri di alcol etilico esportati. Il gap tra le esportazioni destinate al mercato europeo ed extra europeo nel 2017 risulta ridotto, anche se quello europeo continua a confermarsi come principale mercato di sbocco dell’alcol etilico italiano (80%).

La Grappa I.G.

Fiore all’occhiello del settore distillatorio è la produzione di Grappa I.G. Nel 2017 la sua produzione ha raggiunto gli 88.000 ettanidri, volume in aumento rispetto del 7% rispetto al 2016.

Nel 2017 le rilevazioni dei dati Istat relative alle esportazioni di Grappa mostrano in media, -14% rispetto all’anno precedente (Grappa imbottigliata e Grappa sfusa). L’export di Grappa imbottigliata ha raggiunto gli 8.400 ettanidri facendo registrare -12% rispetto al 2016 con una marcata riduzione dei volumi esportati verso i Paesi UE (-14%) ed una lieve riduzione verso i Paesi Extra UE (-2,4%).