Cifre del settore distillatorio

“Nel 2025 la produzione di alcoli di origine agricola nel mondo ha avuto un incremento del 4%”

1440

miliardi di ettanidri

La produzione di alcoli di origine agricola a livello mondiale

La produzione mondiale di alcoli di origine agricola nel 2025 ha registrato una dinamica di crescita, con un incremento del 4% e una quota di 1 miliardo e 440 milioni di ettanidri.

In questo scenario, gli Stati Uniti si confermano il principale protagonista mondiale. Con una produzione pari a 642 milioni di ettanidri, il Paese rappresenta da solo circa il 45% della produzione globale.

Alle spalle degli Stati Uniti si colloca il Brasile con una produzione di circa 340 milioni di ettanidri, pari al 23% del totale globale

Nel 2025 l’Europa, considerata nella sua dimensione geografica più ampia e quindi oltre il perimetro della sola Unione europea, conferma il proprio ruolo nel panorama mondiale dell’etanolo con una produzione pari a circa 90 milioni di ettanidri, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, con una quota di circa il 6% della produzione globale.

All’interno di questo quadro, l’Unione europea a 27 rappresenta il cuore produttivo del continente, con circa 73 milioni di ettanidri.

La produzione europea

La leadership produttiva europea resta concentrata in pochi Stati membri. Francia e Germania continuano a guidare il comparto, rappresentando rispettivamente circa il 21% e il 14% della produzione europea. Seguono Ungheria e Spagna, con quote pari rispettivamente all’11% e al 10%, confermando l’importanza crescente dell’Europa centro-orientale e dell’area mediterranea negli equilibri produttivi del settore.

L’Italia mantiene il suo contributo che, nel 2025 si attesta intorno all’1,4% della produzione europea.

La principale destinazione d’uso dell’alcole etilico europeo è fuel, con il 69% della produzione, segue l’uso industriale (17%) e quello alimentare (14%).

La produzione italiana di alcol etilico e acquaviti

Secondo le stime vendemmiali 2025 disponibili ad oggi, la produzione di vino dovrebbe attestarsi a circa 47,4 milioni di ettolitri, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. Il dato conferma la leadership dell’Italia nel panorama vitivinicolo mondiale, in un mercato che sta attraversando una fase di complessa ristrutturazione a seguito delle tensioni geopolitiche, della frenata delle esportazioni e dal generalizzato calo dei consumi.

Le rilevazioni AssoDistil 2025 attestano la produzione italiana di alcoli e acquaviti a 1 milione e 28 mila ettanidri, in linea con i volumi registrati nell’anno precedente.

Il quadro produttivo evidenzia ancora una volta il ruolo centrale dell’alcole e delle acquaviti da cereali, che con 681 mila ettanidri rappresentano oltre i due terzi della produzione nazionale complessiva.

La produzione dell’alcole e acquaviti da materie vinose ha raggiunto 334 mila ettanidri, con un incremento del 6% rispetto al 2024.

Di segno opposto, invece, l’evoluzione delle acquaviti e degli alcoli da vino, che registrano una contrazione di quasi il 20% rispetto all’anno precedente. Anche il segmento degli alcoli e delle acquaviti da frutta mostra una dinamica negativa, con una flessione del 5%.

Produzione, Import ed Export di alcol etilico

Nel 2025 la produzione italiana di alcol etilico (NC 2207) è stata di 936mila ettanidri, –1% rispetto all’anno precedente.

Nel 2025, secondo i dati ISTAT, le importazioni italiane di alcole etilico si sono attestate intorno ai 3 milioni di ettanidri, registrando una contrazione del 6,4% rispetto all’anno precedente.

L’Europa si conferma il principale mercato di provenienza delle importazioni italiane di alcole etilico, con oltre 2,2 milioni di ettanidri, pari a circa tre quarti dell’import totale, pur mostrando una flessione del 5,3%. Più marcata risulta, invece, la riduzione dei flussi provenienti dall’area extra-UE e dai Paesi europei non comunitari.

Nel quadro degli approvvigionamenti nazionali, l’Ungheria emerge come principale mercato di provenienza, con circa 833 mila ettanidri, pari al 28% del totale importato, e in crescita del 46% rispetto al 2024. Seguono il Pakistan, con circa 550 mila ettanidri e una quota del 19%, e la Spagna, con circa 545 mila ettanidri, pari al 18%. Quest’ultima, pur restando tra i principali fornitori, registra una contrazione significativa del 30% rispetto all’anno precedente.

Nel complesso, i primi tre Paesi fornitori — Ungheria, Pakistan e Spagna — rappresentano circa il 65% dell’import italiano, evidenziando una forte concentrazione degli approvvigionamenti su un numero ristretto di Paesi.

Sul fronte delle esportazioni, nel 2025 le rilevazioni ISTAT indicano un volume complessivo di alcole etilico destinato ai mercati esteri pari a circa 570 mila ettanidri, in calo del 20% rispetto al 2024.

Le esportazioni italiane si confermano fortemente concentrate sul mercato europeo, che assorbe oltre il 97% dei volumi complessivi e resta quindi la destinazione quasi esclusiva dell’export nazionale. All’interno di questo quadro, la Francia si conferma di gran lunga il principale Paese di destinazione, con oltre la metà dell’export italiano, pur registrando una riduzione del 26% rispetto al 2024. In calo anche gli altri due principali mercati di sbocco: la Svizzera registra una flessione del 15,7%, mentre la Spagna arretra del 17,7%.

Le Acquaviti

La produzione delle acquaviti, nel 2025, si presenta in crescita, con un volume di 91.800 ettanidri, +4% rispetto all’anno precedente.

Anche nel 2025 la Grappa si conferma il principale motore della produzione italiana di acquaviti, continuando a rappresentare la quota più significativa dei volumi nazionali, con circa 80.000 ettanidri prodotti.

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