Il Settore

Cifre del settore distillatorio

F.o. Licht

“Nel 2020 la produzione di alcoli di origine agricola nel mondo ha avuto un decremento del 10 per cento ”

1178

miliardi di ettanidri

La produzione di alcoli di origine agricola a livello mondiale

Nel 2020 la produzione di alcoli di origine agricola nel mondo ha avuto un decremento del 10 per cento. Da una produzione annua di 1miliardo e 280milioni di ettanidri nel 2019 a 1miliardo e 178,3milioni nel 2020. Gli Stati Uniti si affermano come il primo paese per produzione con 544milioni di ettanidri prodotti, pari al 46% della produzione mondiale, mentre l’Europa si attesta intorno a 83,4milioni di ettanidri prodotti.

La produzione europea

La produzione europea di alcol etilico nel 2020 è stata di 83,4milioni di ettanidri prodotti. La Francia si colloca al primo posto con una quota del 20% della produzione, seguita dalla Germania con il 13 per cento, la Russia e Ungheria con l’8 per cento di produzione. L’Italia rappresenta l’1,4 per cento della produzione europea, leggermente in aumento rispetto al 2019.

La produzione italiana di alcol etilico e acquaviti

Il 2020 segna una flessione del 2% per quanto riguarda la produzione di acqueviti e grappe, ovvero i distillati prodotti con la materia prima derivante dalla filiera vitivinicola. Con oltre 697mila ettanidri la distillazione dell’alcol da cereali si attesta la prima produzione italiana.

Nel complesso, la produzione italiana di alcol etilico e acqueviti registra un aumento del 3 per cento rispetto al 2019 con una produzione annua di 1milione e 109mila ettanidri.

Import ed Export di alcol etilico

Cresce l’import ma aumenta anche l’export. Nonostante l’emergenza Covid-19, le frontiere chiuse e una comunicazione limitata, l’Italia registra un più 0,3 per cento, ovvero 470.723 ettanidri esportati di alcol etilico. Cresce sensibilmente anche l’importazione d che si attesta intorno al 65%. Nel 2020 sono stati importati circa 3milioni di ettanidri di alcole etilico.

Per quanto riguarda l’export, cresce quello dell’alcole etilico denaturato che segna più 0,97 per cento con una quantità che si aggira introno ai 454mila ettanidri. Meno bene per quanto riguarda l’export dell’alcole etilico denaturato che segna un negativo del 14%, passando da 19,3mila ettanidri nel 2019 a 16,6mila nel 2020.

La Grappa I.G.

Un’annata sicuramente da dimenticare per la Grappa IG che nel 2020 registra una leggera flessione del 4per cento passando da 72mila ettanidri prodotti nel 2019 a 69mila nel 2020. Un problema da attribuire a una richiesta inferiore rispetto agli anni precedenti a causa dell’emergenza sanitaria. La completa chiusura della maggior parte delle attività del canale Horeca ha influito negativamente sulla produzione di Grappa. Un anno negativo ma non per l’export che, al contrario della produzione registra un bilancio positivo con un incremento del 9,2%, ovvero 12,4mila ettanidri esportati.

La Grappa in bottiglia con 9.912 ettanidri registra +5% rispetto all’anno precedente, l’export di Grappa sfusa si attesta sui 5.012 ettanidri, in aumento del 32% rispetto al 2019*.

Il principale Paese destinatario dell’export di Grappa sia sfusa che in bottiglia si conferma la Germania.

*È doveroso segnalare anche quest’anno che i dati Istat non trovano riscontro rispetto alle stime da noi effettuate. Stiamo collaborando con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli con l’auspicio di poter contare su dati maggiormente aderenti alla realtà.

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L’osservatorio congiunturale realizzato da Format Research fotografa il settore distillatorio con un focus sui dati economici, il clima di fiducia, l’internazionalizzazione e gli effetti dell’epidemia covid19 sul comparto.

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