Il settore in cifre

Alcune cifre sul settore distillatorio

Secondo le stime di F.o. Licht, a livello mondiale nel 2019 il volume di produzione di alcoli di origine agricola è stato pari ad 1 miliardo e 280 milioni di ettanidri, invariato rispetto all’anno precedente. A livello mondiale, gli USA continuano ad essere il primo Paese produttore con 613 milioni di ettanidri, una quota pari a circa il 50% della produzione mondiale.

La produzione europea

Nel bilancio dell’alcol etilico, la produzione europea rappresenta circa il 7% della produzione mondiale e, si attesta complessivamente intorno ai 90 milioni di ettanidri.

I Paesi europei che hanno il peso più rilevante in termini di produzione sono la Francia (20%), Germania (15%), Regno Unito e Ungheria (9%). L’Italia si attesta intorno all’1% del totale prodotto in UE con circa un milione di ettanidri di produzione.

 

La produzione italiana di alcol etilico e acquaviti

Nel 2019 il settore distillatorio italiano si è attestato su una produzione di 1.076.000 ettanidri di alcol etilico di origine agricola e di acquaviti, volume in leggero aumento, +7%, rispetto all’anno precedente.

Nel 2019 l’alcol da cereali continua a confermarsi la principale materia prima distillata in Italia, con un volume di 710.000 ettanidri, in aumento del 9% rispetto all’anno precedente.

A seguire le materie vinose con un volume di 340.000 ettanidri, in crescita del 5% rispetto al 2018.

 

Import ed Export di alcol etilico

Nel 2019 le importazioni di alcol etilico sono state di circa 1.900.000 ettanidri, volume in riduzione del 13% rispetto all’anno precedente.

La tendenza registrata negli ultimi anni trova conferma anche nel 2019 con un aumento delle importazioni provenienti dai Paesi Extra UE che registrano quasi un raddoppio della quota rispetto all’anno precedente.

Dal lato dell’export, nel 2019, si registra +28% rispetto all’anno precedente, con un volume di 473.000 ettanidri di alcol etilico esportati. Il principale mercato delle esportazioni è quello europeo, con circa il 75% dei volumi assorbiti. Tuttavia, il 2019 vede crescere significativamente anche la quota di export destinata ai Paesi extra UE che fanno registrare un aumento del 70% dei volumi esportati rispetto all’annualità precedente.

La Grappa I.G.

Fiore all’occhiello del settore distillatorio è la produzione dell’acquavite di vinaccia Made in Italy, l’Indicazione Geografica Grappa.

I dati sulla produzione italiana di acquaviti vedono primeggiare la Grappa con l’85% rispetto alle acquaviti da vino, uva e frutta.

Nel 2019 la produzione di Grappa si è attestata sui 72.000 ettanidri, volume in diminuzione rispetto all’anno precedente del 15%.

Le rilevazioni della Banca dati Istat relative alle esportazioni di Grappa confermano il mercato europeo come principale area di sbocco.

 

Nel 2019 l’export di Grappa è stabile, la Grappa in bottiglia con 9.476 ettanidri conferma un trend positivo del settore con +18% rispetto all’anno precedente. Al contrario, l’export di Grappa sfusa si attesta sui 3.800 ettanidri, in riduzione del 30% rispetto al 2018.

Il principale Paese destinatario dell’export di Grappa sia sfusa che in bottiglia si conferma la Germania.

 

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