La magia dei distillati raccontata da Priscilla Occhipinti, Maestro Distillatore

La magia dei distillati raccontata da Priscilla Occhipinti, Maestro Distillatore

Maestro Distillatore di Nannoni Grappe, Priscilla Occhipinti è Maestro Distillatore donna più premiata al mondo. La ‘Signora delle Grappe’ apre le porte del suo universo di profumi e racconta alla rivista DEG – Eventi e Degustazioni la magia dei distillati.

 

Nannoni nasce con le grappe, ma oggi offre una gamma molto ampia di prodotti. Come si è sviluppato questo percorso?
In parte dall’esigenza di utilizzare l’impianto durante tutto l’anno e non solo da settembre a novembre, periodo in cui arrivano le vinacce fresche, soprattutto però per curiosità e per gioco: amo lavorare su nuove materie prime e offrire nuove emozioni a chi assaggia i miei distillati, per questo sono nati i miei gin, l’whisky, il brandy, l’acquavite di miele di Montalcino e le acquaviti di frutta. Tutti i nostri prodotti si possono vedere sul sito ufficiale https://nannonigrappe.it

La distillazione ormai per te non ha più segreti. Cosa significa “distillare”? E cosa ricerca un Maestro Distillatore?
Distillare tecnicamente è portare a ebollizione una materia prima e raccoglierne i vapori condensati, ma per me è concentrare i profumi del territorio e portarli nel bicchiere. Il Maestro Distillatore è colui che, forte di una cultura tramandata nei secoli, cerca, con il suo impianto artigianale, quell’armonia che consente di ottenere dalla materia prima scelta il risultato migliore.

Maestro Distillatore ma anche enologa, cosa decisamente rara. Come si arricchisce il profilo dell’enologo con l’esperienza e la sensibilità del distillatore e, eventualmente, viceversa?
La mia laurea in enologia mi aiuta nella fermentazione delle vinacce da vinificazione in bianco, e delle altre materie prime, quali miele e puree di frutta, che non possono essere distillate tal quali perché ricche di zucchero e aromi, ma prive di alcol; nella selezione dei vigneti dalle cui uve prendere la vinaccia e nella valutazione dei vini per la produzione dei brandy. Poi, a livello personale, il mondo del vino mi ha sempre affascinato e i contatti che ho con le migliori aziende vitivinicole, mi permettono di degustare e apprezzare grandi vini.

Qual è il tuo rapporto con il vino e la birra?
Un consumo moderato e una grande passione per gli abbinamenti, anche i più audaci!

La grappa fa parte del patrimonio culturale italiano. Ma oggi non è più come un tempo. Come stanno cambiando le abitudini dei consumatori e dove si può collocare oggi il consumo di questi prodotti?
Rispetto ad acquaviti più di moda, quali rum e tequila, rispettivamente acquavite di canna da zucchero e di agave, da sempre utilizzate per i cocktail, oppure rispetto al gin, attualmente il più apprezzato fra i giovani, e protagonista indiscusso dell’aperitivo, la grappa soffre del pregiudizio di essere un prodotto destinato al consumo dopo pasto da parte di un pubblico di mezza età. Farla amare è più semplice di quanto si pensi, basta raccontarla e guidare all’assaggio. Diventa così non solo il regalo di qualità da fare a Natale, ma un gustoso mezzo in grado di portare al palato e alla mente impressioni ed emozioni del territorio.

La gamma dei prodotti Nannoni si rivolge anche a chi si sta avvicinando gradualmente al mondo dei distillati. Come racconteresti la grappa o in genere i distillati ad un neofita?
Quando invito alla degustazione chi non è abituato a bere superalcolici, spiego sempre che l’alcol è solo il mezzo attraverso il quale estraggo i profumi dalla materia prima, è, quindi, solo di secondaria importanza. Per questo faccio sentire i profumi sul palmo della mano dopo avervi messo qualche goccia e lasciato evaporare l’alcol. Il risultato? Stupore e piacere nel sentire il profumo di vinaccia, di vendemmia e di uva, di tabacco, di miele, spezie e frutta candita. Tutto questo è grappa.

Che tipo di interesse e sensibilità hai riscontrato da parte del mercato internazionale che oggi, rappresenta buona parte del fatturato della Nannoni?
Da tutto il mondo ricevo dimostrazioni di apprezzamento, riconoscimenti e medaglie. In nove anni 150 medaglie fra oro e doppio oro sono un bellissimo risultato, soprattutto considerando che ogni singola goccia è direttamente distillata da me.

In poche parole, bere un distillato significa….
Coccolarsi
. Dedicarsi un momento di relax abbandonandosi a un caleidoscopio di profumi ed emozioni, legate al territorio, alla tradizione, alla nostra Italia.

 

Leggi l’intervista completa su DEG – Eventi e Degustazioni