L’alcol per gli igienizzanti? Dall’invenduto delle cantine, ma serve un aiuto

L’alcol per gli igienizzanti? Dall’invenduto delle cantine, ma serve un aiuto

Lo ha detto il Presidente AssoDistil Antonio Emaldi a La Repubblica

La richiesta di prodotti igienizzanti per far fronte all’emergenza sanitaria si fa sempre più pressante, e una delle risposte può essere la produzione di alcol denaturato a partire dall’invenduto delle cantine. Una proposta che permetterebbe non solo di rispondere alla richiesta sul mercato di presidi medici, ma anche di supportare le cantine italiane, che complice la chiusura dei ristoranti stanno attraversando enormi difficoltà, con il vino invenduto stoccato nei silos mentre si avvicina la nuova vendemmia.

Il presidente AssoDistil Antonio Emaldi ha commentato sulle pagine de La Repubblica quella che è la proposta avanzata dall’Associazione, assicurando che le distillerie italiane sarebbero in grado di lavorare un milione di ettolitri al mese.

Servirebbero però dei sussidi, perché, sottolinea Emaldi, i costo di produzione di alcol denaturato derivato dal vino è significativamente maggiore rispetto alla produzione da cereali.

 

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