Monitor AssoDistil n.12

Il bollettino di monitoraggio normativo-istituzionale AssoDistil. N.12 / 15-19 Giugno 2020

Diffuso il testo del Decreto Ministeriale sulla Distillazione di Crisi

È stato diffuso il testo del Decreto Ministeriale sulla Distillazione di Crisi così come approvato dalla Conferenza Stato Regioni, che non dovrebbe subire modifiche prima della firma della Ministra Bellanova e della pubblicazione.

La norma prevede che il vino da avviare alla distillazione debba essere detenuto alla data 31 marzo 2020 e risultare, alla data di emanazione del provvedimento, dai registri ufficiali di cantina come vino non a denominazione di origine e non ad indicazione geografica. Inoltre, l’alcool derivante dalla distillazione dovrà essere utilizzato esclusivamente per uso industriale, compresi i fini farmaceutici e per la produzione di disinfettanti o energetici.

 L’aiuto destinato alle cantine è pari a 2,75 euro per % vol/hl alcole e, per richiedere l’aiuto, il produttore dovrà presentare ad Agea OP il Contratto di distillazione, non trasferibile, entro il 7 luglio 2020. Le operazioni di consegna del vino in distilleria devono essere effettuate entro il 31 luglio 2020. Il Contratto prevede l’impegno del Distillatore di trasformare il vino in alcool, avente almeno la gradazione di 92°, entro il 15 ottobre 2020.

Agea definirà con propria Circolare le modalità procedurali ed i termini necessari per l’attuazione del presente decreto.

I termini temporali sopra indicati possono essere aggiornati con provvedimento del Capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale, con l’obiettivo di assicurare la più efficace attuazione dell’intervento.

AssoDistil ha già evidenziato in tutte le opportune sedi che i tempi concessi non sono adeguati alla misura ed alle operazioni di distillazione che si intendono effettuare e ribadiremo la richiesta di una modifica dei termini di cui sopra.


Un #decalogoDOP per la comunicazione post COVID-19 dei Consorzi di Tutela

Una rete del made in Italy che lavora nel mondo attraverso un alto livello di professionalità, persone, progetti, attività di comunicazione e promozione e che da 20 anni sostiene la narrazione e l’immagine del Paese a livello internazionale.

Questa è in sintesi la fotografia della rete dei Consorzi di tutela del comparto DOP IGP che rappresenta una risorsa strategica per il settore agroalimentare e l’intero Sistema Italia, come evidenziato anche da Manlio Di Stefano, Sottosegretario Ministero affari esteri: “Fondazione Qualivita, OriGIn Italia, Federdoc e i Consorzi di tutela possono essere protagonisti di primo piano anche nella nuova fase di rilancio economico dopo la crisi più acuta dell’emergenza Covid-19”.

A testimoniarlo non solo i numeri del valore economico delle filiere – 16,2 miliardi di euro di valore alla produzione e 9 miliardi di valore all’export (Rapporto Ismea-Qualivita 2019) – ma anche quelli delle azioni di comunicazione dei Consorzi, un asset strategico analizzato da Qualivita. Numerosi sono infatti gli strumenti che i Consorzi DOP IGP usano continuamente per comunicare in Italia e nel mondo: 554 siti web ufficiali, 487 account social capaci di ingaggiare oltre 56 milioni di utenti unici digitali all’anno, a cui si aggiunge l’audience raggiunta attraverso i media tradizionali, dai giornali alle televisioni, e le molteplici iniziative di marketing, dai grandi eventi promozionali fino ai migliaia di contenuti indicizzati su Google come chiave di ricerca del made in Italy in ambito turistico, gastronomico, culturale,ecc.

Per far fronte al cambiamento in atto nella società e nei mercati, Fondazione Qualivita propone il #decalogoDOP per la comunicazione istituzionale che promuove il sistema agroalimentare e vitivinicolo di qualità attraverso i nuovi valori emersi come risposta all’emergenza Covid-19. Uno strumento operativo a servizio della rete DOP IGP condiviso in occasione del WebMeeting “La comunicazione dei Consorzi di Tutela post Covid-19”  organizzato in collaborazione con Federdoc e OriGIn Italia a cui hanno partecipato oltre 200 rappresentanti del comparto. Dieci punti su cui basare, nell’immediato, un racconto nuovo e più profondo del made in Italy e far emergere le peculiarità strategiche del settore DOP IGP.

Fonte: Informacibo.it


SpiritsEUROPE lancia la sua mappa interattiva delle Bevande Spiritose a IG

È online una mappa interattiva delle Bevande Spiritose a IG, predisposta da spiritsEUROPE e finalizzata a promuovere il settore. Sono indicate nella mappa le 240 IG presenti nell’UE, suddivise in 24 Paesi. È possibile consultare la mappa la seguente link: mappa bevande spiritose IG