Monitor AssoDistil n.15

Il bollettino di monitoraggio normativo-istituzionale AssoDistil. N.15 / 7-11 Settembre 2020

DM 23 Luglio 2020 – Pegno rotativo

È stato pubblicato il Decreto Ministeriale che disciplina la Costituzione del pegno rotativo sui prodotti agricoli e alimentari a denominazione d’origine protetta o a indicazione geografica protetta, inclusi i prodotti vitivinicoli e le bevande spiritose (consultabile cliccando qui).

Il decreto disciplina la  tenuta  dei  registri,  le indicazioni che  devono essere riportate nei registri, differenziate per tipologia di prodotto, nonché le modalità di registrazione della costituzione e dell’estinzione del pegno rotativo.

La legge di conversione del Decreto Cura Italia (Legge 27/2020) all’articolo 78 2-duodecies aveva introdotto un nuovo tipo di pegno rotativo (in allegato trovate il testo coordinato del Decreto).

La norma recita: “I prodotti agricoli e alimentari a denominazione d’origine protetta o a indicazione geografica protetta, inclusi i prodotti vitivinicoli e le bevande spiritose, possono essere sottoposti a pegno rotativo, attraverso l’individuazione, anche per mezzo di documenti, dei beni oggetto di pegno e di quelli sui quali il pegno si trasferisce nonché mediante l’annotazione in appositi registri”. A questo pegno si applicano gli artt. 2786 ss. c.c. sul pegno mobiliare in quanto compatibili (comma 2-quaterdecies). È quindi introdotta una nuova forma di garanzia reale a cui è possibile fare ricorso al fine di accedere al credito.


 

Vendemmia 2020 – alcuni dati e l’idea della distillazione dei vini doc

La previsione per la vendemmia 2020 è di 47,2 milioni di ettolitri (-1% rispetto all’anno scorso), frutto della raccolta 2020 delle uve. Una vendemmia buona e abbondante, che permette all’Italia di mantenere il primato mondiale della produzione, staccando ancora una volta i francesi (45 milioni, +3,1% ) e gli spagnoli (42 milioni, +13%).

Nei giorni scorsi Assoenologi, Ismea e Uiv hanno presentato un dossier sulla vendemmia in corso. Si prevede che il Nord aumenti la produzione (+3,1% sul 2019), che il Centro arretri (-2%) e il Sud rallenti (-7%). C’è un gruppetto di testa di regioni che valgono i 2/3 delle bottiglie italiane: Veneto, Puglia (nonostante la flessione del 5%), Emilia Romagna e Abruzzo. Crescono Piemonte, Trentino Alto Adige, Lombardia e Marche, segno opposto per Toscana, Friuli Venezia Giulia, Sicilia.

Prende piede la possibilità di prevedere una distillazione dei vini doc che sarebbe finanziata con quanto risparmiato dalle misure adottate nei mesi scorsi e non del tutto attuate ed efficaci (vendemmia verde e distillazione dei vini da tavola).

«Le risorse non utilizzate per alcuni degli interventi approvati nel corso dell’emergenza sanitaria rimarranno a disposizione del settore del vino», ha confermato la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova «Non tutte le misure individuate hanno avuto il risultato immaginato all’inizio», ha osservato la ministra; «penso alla misura sulla distillazione, definita dopo un confronto anche complicato con le regioni, che ha assorbito 14 dei 50 milioni di euro destinati. Risorse che resteranno a disposizione del settore. E poi, penso alla misura da 100 milioni, voluta per il contenimento della produzione dove sono stati utilizzati poco meno di 39 milioni: anche in questo caso i fondi saranno riattivati in favore del settore, ma dovranno essere spesi entro la fine di quest’anno