Monitor AssoDistil n.20

Il bollettino di monitoraggio normativo-istituzionale AssoDistil N.20 –  12-16 ottobre 2020

Bilaterale Bellanova e ambasciatore Repubblica Popolare Cinese Li Junhua: si lavora ad accordo Ue-Cina su protezione Indicazioni geografiche

“La Cina rappresenta una destinazione di grande interesse per l’agroalimentare italiano e siamo determinati a lavorare con voi per consentire l’accesso al mercato cinese a sempre più produzioni italiane di eccellenza”.

Così la Ministra Teresa Bellanova aprendo il bilaterale con l’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese Li Junhua, svoltosi in presenza al Ministero delle Politiche Agricolo. “La firma, nell’agosto scorso, dell’Addendum al Protocollo per l’export di kiwi”, ha proseguito Bellanova, “ha rappresentato un piccolo passo importante su questo percorso. Auspichiamo ora che possano essere portati avanti più speditamente i negoziati sul Memorandum per l’export di pere, con la messa a punto di un primo testo e una proposta che definisca i criteri per la realizzazione delle ispezioni in videoconferenza, necessarie per superare gli ostacoli di questo periodo di crisi e di restrizione dei viaggi. E’ importante assicurare che i prossimi appuntamenti bilaterali siano finalizzati a raggiungere risultati concreti e operativi”.

Nel cordiale confronto durato circa un’ora, anche l’Accordo Ue-Cina sulle indicazioni Geografiche, concluso nel novembre scorso dopo 10 anni di negoziati con l’individuazione, per ciascuna parte, di 100 Indicazioni geografiche cui assegnare un elevato livello di protezione assicurando la tutela da imitazioni o pratiche sleali.

Quell’Accordo, ha sottolineato la Ministra Bellanova, “rappresenta un successo per entrambe le Parti. Convinti dell’opportunità per le sviluppo delle nostre aree rurali, confidiamo in una sua rapida entrata in vigore, certi che i nostri Paesi sapranno approfittare di questa opportunità per presentare e valorizzare sui rispettivi mercati il meglio della propria produzione. Ai nostri consumatori offriamo così garanzie sull’origine e la qualità dei prodotti, proteggendo dalle numerose contraffazioni che dilagano nel mercato agro-alimentare. Ma il successo di ogni Intesa”, ha voluto evidenziare Bellanova, “risiede nella sua attuazione. In questo senso la protezione delle indicazioni geografiche dovrà riguardare il mercato reale e soprattutto il sempre più fiorente mercato on line”.

A questo proposito Bellanova ha ricordato l’efficace collaborazione tra Alibaba e l’Ispettorato per la qualità e la repressione delle frodi ICQRF, giunta ormai al quarto anno di operatività, importante anche per il coinvolgimento italiano nel Comitato consultivo sulla proprietà intellettuale lanciato dalla piattaforma commerciale cinese per le piccole e medie imprese. “L’Italia è l’unico Paese europeo che ha già registrato nelle piattaforme del gruppo Alibaba tutti i 26 prodotti DOP/IGP ricompresi nell’accordo stesso”, ha ricordato la Ministra, “E per noi è fondamentale che la tutela dei nostri prodotti includa tutti i livelli dei “domini” web”.

(Fonte: Mipaaf: link)


Digital Transformation PMI: apertura il 15 dicembre

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il decreto direttoriale avente ad oggetto i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni relative al bando “Digital Transformation PMI”. Il bando, con 100 milioni di dotazione, è finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, che potranno inoltrare domanda in via telematica a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.


Credito d’imposta R&S: finanziamento di borse di dottorato presso le università

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 454/2020, ha precisato che il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo copre anche la convenzione per il finanziamento di una borsa di dottorato, stipulata con un’università, nel caso in cui il risultato delle attività di ricerca è di co-proprietà dell’impresa finanziatrice. In particolare: (i) le spese sostenute dall’impresa sponsor sono ammissibili al beneficio per la quota parte di tempo dedicato dal dottorando all’attività di R&S e concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta nella misura del 150% del loro ammontare; (ii) l’università è libera di modificare convenzioni già stipulate per far accedere l’impresa al credito d’imposta.


Internazionalizzazione delle imprese: Finanziamenti agevolati SACE-SIMEST

Negli scorsi mesi SACE-SIMEST, società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ha istituito diverse linee di credito per supportare le PMI italiane esportatrici nei processi di internazionalizzazione. Rispetto all’originaria configurazione sono state apportate nel corso del tempo diverse modifiche, che hanno aumentato l’importo erogabile a titolo di finanziamento e la relativa quota a fondo perduto, nonché ampliato l’ambito oggettivo dei progetti agevolabili. Al seguente link le principali caratteristiche della misura ad oggi e delle singole linee di credito (link).

Fonte: Ayming Lab


Informazioni in etichetta: si cerca una strada comune

Sui sistemi di informazione nutrizionale degli alimenti a livello comunitario la strada è ancora lunga e in salita. Per uniformare le norme di etichettatura finora adottate in alcuni Stati membri, le istituzioni UE e il Parlamento in prima fila sono pronte a un serrato confronto nell’interesse di tutti i cittadini-consumatori. Ma intanto, il 19 agosto scorso, l’agenzia di stampa Dpa (Deutsche Presse Agentur) ha battuto la notizia che “Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’uso facoltativo in Germania del Nutri-score”, ossia la cosiddetta “etichettatura a semaforo”, già adottata da una decina di Paesi tra cui Francia, Austria, Belgio, Spagna e, prima ancora tra quelli extra-Ue, Gran Bretagna e Svizzera.

L’obiettivo – ha spiegato Gitta Connemann, vicecapogruppo della Cdu-Csu, l’Unione di maggioranza tedesca – resta quello di trovare un’etichettatura comune valida in tutta l’Unione Europea, riducendone e semplificando la giungla di informazioni in etichetta”. Sugli alimenti, ha aggiunto però la deputata tedesca, “le informazioni non sono sempre comprensibili per tutti al primo sguardo e il Nutri-score può essere un aiuto, perché i diversi sistemi nazionali, come quello a batteria o il Keyhole (meccanismo ‘a serratura’ scelto dai Paesi scandinavi, ndr) confondono”. Per questo, ha concluso Connemann, “noi sosteniamo la ministra federale Kloeckner che ha messo l’etichettatura a livello europeo all’ordine del giorno del semestre di presidenza tedesca dell’Ue”.

Il Governo italiano, su sollecitazione delle imprese aderenti a Federalimentare, da tempo si è espresso contro il Nutri-score, scegliendo in alternativa il sistema a batteria sostenuto anche da Grecia, Cipro e altri Stati dell’Est europeo. E la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, proprio a Berlino ha spiegato che se “il Nutri-score è più semplice, noi puntiamo ad avere consumatori informati, e non sempre questo si coniuga con la semplicità”.

Sul problema è intervenuto a più riprese anche Paolo De Castro, già al vertice del dicastero agricolo, dal 2009 al Parlamento europeo e attualmente membro effettivo delle commissioni Agricoltura, Bilanci e Commercio internazionale. “L’etichettatura a semaforo – ribadisce De Castro – resta un metodo profondamente sbagliato per valutare correttamente il valore nutrizionale di cibi e bevande”. E questo perché il Nutri-score, caldeggiato da alcune multinazionali e catene della grande distribuzione alimentare, con la sua semplicistica associazione dei prodotti ai colori verde, giallo e rosso in base ai contenuti di sale, zuccheri e grassi – ma senza indicare i valori nutrizionali apportati dalle singole dosi degli alimenti – finisce per condizionare e quindi ingannare il consumatore al momento dell’acquisto, predisponendolo a una scorretta alimentazione e riflessi negativi per la salute. “Come si fa – osserva De Castro – ad attribuire il bollino verde a patatine fritte, bastoncini di pesce e bevande gassate, quello rosso a olio extravergine di oliva, parmigiano reggiano e altri prodotti del made in Italy che sono alla base della dieta mediterranea?”. A fine luglio la Commissione europea ha dato il via libera al sistema di etichettatura a batteria scelto dall’Italia, giudicandolo a norma di diritto europeo, che così ora potrà essere applicato su base volontaria sul territorio nazionale.

A fine luglio la Commissione europea ha dato il via libera al sistema di etichettatura a batteria scelto dall’Italia, giudicandolo a norma di diritto europeo, che così ora potrà essere applicato su base volontaria sul territorio nazionale. Intanto, lo stesso esecutivo UE ha fatto sapere che sottoporrà a Parlamento e Consiglio una sua proposta per regolamentare in modo uniforme l’etichettatura alimentare nell’Unione entro il 2022. Una promessa e un obiettivo su cui i 27 dovranno trovare la quadratura del cerchio per garantire anche a lungo termine la salute dei cittadini.

Fonte: ItaliaPiù/ Qualivita (link)