Monitor AssoDistil n.25

Il bollettino di monitoraggio normativo-istituzionale AssoDistil N.25 –  15-20 Novembre 2020


 

 

Fondo ristorazione: richieste entro il 28 novembre via web o alle Poste. Possono presentare domande ristoranti, hotel, mense, agriturismi

Fondo Ristorazione: via libera alle domande per il bonus di filiera agricola italiana. Dal 15 al 28 novembre le attività di ristorazione che comprano (o hanno comprato dal 14 agosto) prodotti alimentari 100% italiani, a partire dai prodotti DOP e IGP, possono ottenere dallo Stato un rimborso fino a un massimo di 10mila euro (Iva inclusa) perla spesa sostenuta purché dimostrata con documentazione fiscale. Per questi rimborsi il ministero dell’Agricoltura ha stanziato 600 milioni.

Possono accedere al Fondo Ristorazione: ristoranti, mense e chi svolge attività di catering su base continuativa (chi fornisce pasti a ospedali, scuole, industrie), agriturismi, attività di catering e banqueting per eventi e alberghi con ristorante. Le attività devono essere attive dal 1° gennaio 2019 o prima di tale data; il fatturato me- dio dei mesi da marzo a giugno 2020 deve essere inferiore ai tre quarti del fatturato medio da marzo a giugno 2019.

Spiega Coldiretti Toscana: «Sono prioritari gli acquisti di prodotti DOP e IGP e di prodotti ad alto rischio di spreco come latte 100% italiano, pro- sciutto crudo e prosciutto cotto 100% italiano, olio extra vergine di oliva 100% italiano e/o e altri prodotti di origine italiana. Sono compresi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell`acquacoltura, oltre che prodotti DOP e IGP, prodotti che valorizzano la materia prima del territorio, cioè quelli da vendita diretta – e prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito».

Fonte: Qualivita/Il Tirreno

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Credito di imposta R&S: mancata indicazione del credito nella dichiarazione

La Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 21017/2020, ha statuito che il contribuente decade dalla possibilità di fruire del credito di imposta per attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo nel caso in cui non abbia indicato il credito stesso nella dichiarazione relativa al periodo di imposta di fruizione del beneficio. In questo caso, infatti, non è possibile invocare il principio dell’emendabilità della dichiarazione fiscale, mediante presentazione di una successiva dichiarazione integrativa nei quattro anni successivi alla dichiarazione originaria.

(Fonte Aymyng Lab)


Cessione di asset o cessione di ramo d’azienda

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta n. 546/2020, ha precisato che la cessione contestuale di singoli asset dotati di autonoma valutazione economica (quali marchi, formule, disegni, domini e di tutti i diritti di proprietà intellettuale connessi, ceduto, unitamente al magazzino) può configurare un ramo d’azienda, la cui cessione è esente da IVA ma sconta l’imposta di registro del 3% (in assenza di immobili ed in assenza della specificazione dei singoli valori delle diverse componenti aziendali). Questo, soprattutto quando attraverso l’acquisizione di una serie di beni materiali e immateriali, si intende perseguire un segmento di mercato specifico detenuto dalla società cedente

(Fonte Aymyng Lab)