Monitor AssoDistil n.5

Monitor AssoDistil n.5

Il bollettino di monitoraggio normativo-istituzionale AssoDistil. N.5 / 27 aprile -1 maggio 2020

 

 

Pubblicato DPCM 26 aprile 2020

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emesso, in data 26 aprile, il nuovo DPCM che prevede misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali stabilendo le disposizioni relative alla Fase 2, provvedendo alla rimodulazione delle misure restrittive valide per il periodo dal 4 maggio al 17 maggio.

È confermato che le altre attività produttive sospese potranno essere svolte se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile, mentre è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari e resta in particolare tra le attività ammesse quella di cui al codice Ateco 11 (Produzione di Bevande). Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.

Sarà onere delle aziende garantire il rispetto delle norme anti-contagio cosi come indicato dal Protocollo Inail che regolamenta le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro.

Per maggiori informazioni potete cliccare sul seguente link: COVID-19: sicurezza dei lavoratori.

La mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.


Associazioni di categoria del settore vitivinicolo in pressing sulla Commissione UE per ottenere misure e fondi adeguati

Prosegue il dibattito in merito alle misure di sostegno al settore vitivinicolo, in forte tensione per gli effetti dell’epidemia. Continua in particolare la richiesta da parte di molte associazioni di categoria di adottare misure legate ai Piani Nazionali di Sostegno, che subiranno variazioni per contrastare la crisi di mercato ora esistente.

Il dibattito si svolge a livello nazionale ed europeo e nella settimana appena trascorsa le Cooperative Europee, tramite i loro rappresentati, hanno espressamente richiesto “l’apertura immediata di una distillazione di crisi europea di 10 milioni di ettolitri con un budget europeo specifico di 350 milioni di euro, per fornire risposte immediate e concrete a un settore fortemente colpito e da cui dipende l’economia di intere regioni”. Così le cooperative Francia, Italia e Spagna, i tre paesi principali produttori dell’Europa e del mondo, in una lettera che è stata inviata alle principali istituzioni comunitarie. La misura della distillazione “deve essere europea e prevedere un tasso di 35 euro a ettolitri e prevedere anche la possibilità che gli Stati membri aumentino la quota comunitaria per raggiungere prezzi specifici nei diversi paesi produttori dell’Unione europea”.

Fonte: Comunicato stampa Confcooperative – Fedagripesca 


Approvato il DEF 2020. Lo scenario macroeconomico

Il Documento di Economia e Finanza 2020 (DEF), approvato dal Consiglio dei Ministri del 24 aprile, prevede una contrazione del PIL pari a -8% per il 2020 (nella nota di aggiornamento del DEF di settembre 2019 era prevista una crescita del +0,6%) e un rimbalzo del +4,7% nel 2021.

Queste previsioni naturalmente tengono conto dell’incertezza legata all’effettiva durata della pandemia e del momento in cui si potrà effettivamente ripartire a pieno regime con i consumi e la produzione, che si ritiene sarà possibile solo tra alcuni mesi, probabilmente in seguito alla disponibilità di un vaccino.

Le previsioni relative al primo trimestre 2020 vedono una probabile contrazione del PIL pari al 5,5%, che salirà al 10,5%. Questo momento depressivo dovrebbe essere seguito da una crescita del +9,6% nel terzo trimestre e del +3,8% nel quarto, senza tuttavia poter colmare il gap rispetto ai corrispondenti trimestri degli anni passati.

La contrazione del PIL del 2020, come facilmente intuibile, sarà determinata dalla caduta del commercio internazionale di beni e servizi, dalle politiche di distanziamento sociale e dai cambiamenti nei comportamenti dei consumatori a livello nazionale.

Anche i consumi delle famiglie vedranno una contrazione pari al 7,2%, inferiore alla contrazione del PIL, ma comunque molto decisa e legata al cambiamento delle abitudini ed alla diminuzione del reddito disponibile. Quest’ultimo aspetto è legato anche alla crescita del tasso di disoccupazione che è atteso peggiorare nel 2020 all’11,6% e recuperare parzialmente all’11,0 per cento nel 2021.

Anche per gli investimenti ci si attende un forte calo (-12,3%), rispetto ai quali l’impatto negativo della sospensione delle attività produttive è amplificato dalle condizioni di elevata incertezza e dal crollo di aspettative e fiducia.

Il contributo della domanda estera netta, dopo la flessione nell’anno in corso (-14,4%), tornerà positivo nel 2021 (+13,5%).