Monitor AssoDistil n.9

Monitor AssoDistil n.9

Il bollettino di monitoraggio normativo-istituzionale AssoDistil. N.9 / 11-15 maggio 2020

 

Approfondimento DL Rilancio

Fra le norme più rilevanti per il settore introdotte dal DL Rilancio segnaliamo l’art. 124 e l’art. 162.

L’art. 124 del DL Rilancio prevede, tra le altre, l’esenzione dell’applicazione dell’IVA per le cessioni di “soluzione idroalcolica in litri” e di “detergenti disinfettanti per mani” effettuate entro il 31 dicembre 2020; successivamente a tale data l’imposta sul valore aggiunto sarà portata al 5%, dal momento che tali prodotti sono inseriti dalla norma nella tabella A, parte II-bis, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

Tale norma presenta alcune criticità interpretative, fra cui in primo luogo la definizione di “soluzione idroalcolica” e le parole “in litri”, che non è chiaro a cosa siano riferite. Sul punto abbiamo provveduto a richiedere un apposito chiarimento sia all’Agenzia delle Entrate sia al MEF.

A nostro avviso, e in questo senso interpretano alcuni uffici territoriali dell’ADM, tale esenzione si applica quantomeno ai prodotti di cui al codice doganale 2207 -2000- Alcole etilico ed acquaviti, denaturati, di qualsiasi titolo. Tuttavia, siamo in attesa di avere un riscontro ufficiale sul punto, a cui seguirà una nostra tempestiva comunicazione.

Possiamo in ogni caso confermare che tale regime IVA si applichi a ogni cessione di detti beni, su tutta la catena di produzione.

L’art. 162 invece ha introdotto una importante novità, modificando l’art. 3 comma 4 bis del Testo Unico delle Accise (D. Lgs. n. 504/1995) relativo alla rateizzazione del debito accisa.

Di seguito il testo ora vigente, con le modifiche apportate in evidenza:

4-bis. Il titolare del deposito fiscale di prodotti energetici o di alcole e bevande alcoliche che si trovi in documentate e riscontrabili condizioni oggettive e temporanee di difficoltà economica può presentare all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, entro la scadenza fissata per il pagamento delle accise, istanza di rateizzazione del debito d’imposta relativo alle immissioni in consumo effettuate nel mese precedente alla predetta scadenza. Permanendo le medesime condizioni, possono essere presentate istanze di rateizzazione relative ad un massimo di altre due scadenze di pagamento successive a quella di cui al periodo precedente; non sono ammesse ulteriori istanze prima dell’avvenuto integrale pagamento dell’importo già sottoposto a rateizzazione. L’Agenzia adotta il provvedimento di accoglimento o di diniego entro il termine di quindici giorni dalla data di presentazione dell’istanza di rateizzazione e, in caso di accoglimento, autorizza il pagamento dell’accisa dovuta mediante versamento in rate mensili in un numero modulato in funzione del completo versamento del debito di imposta entro la data prevista per il pagamento dell’accisa sui prodotti immessi in consumo nel mese di novembre del medesimo anno. Sulle somme per le quali è autorizzata la rateizzazione sono dovuti gli interessi nella misura stabilita ai sensi dell’articolo 1284 del codice civile, maggiorata di 2 punti. Il mancato versamento, anche di una sola rata, entro la scadenza fissata comporta la decadenza dalla rateizzazione e il conseguente obbligo dell’integrale pagamento degli importi residui, oltre agli interessi e all’indennità di mora di cui al comma 4, nonché’ della sanzione prevista per il ritardato pagamento delle accise. La predetta decadenza non trova applicazione nel caso in cui si verifichino errori di limitata entita’ nel versamento delle rate. 

La norma in oggetto, mai applicata a causa della mancata emanazione del Decreto Ministeriale previsto dall’ultimo periodo ora eliminato, può ora trovare applicazione. È possibile quindi richiedere all’ADM, “entro la scadenza fissata per il pagamento delle accise,” istanza di rateizzazione del debito, che potrà essere dilazionato sino a novembre dell’anno in corso. È l’Agenzia delle Dogane ed essere incaricata della valutazione e dell’accoglimento delle istanze.


Distillazione di crisi

Lo scorso 22 maggio si è tenuta una riunione in videoconferenza convocata dal MIPAAF, alla quale è stata invitata ed ha partecipato anche AssoDistil assieme alle principali associazioni di riferimento della filiera vitivinicola. Oggetto della videoconferenza, la proposta e relative modalità applicative delle misure di Distillazione di crisi e Riduzione volontaria delle rese, che saranno regolamentate attraverso un apposito Decreto Ministeriale di prossima emanazione. Lo stanziamento destinato alla Distillazione sarà di 50 milioni di euro.

Il Ministero ha riportato la richiesta avanzata da parte di alcune Regioni di aprire la misura della distillazione anche a vini DOP e IGP.

AssoDistil ha rinnovato la disponibilità e la capacità del settore di introdurre le quantità di vino che sarebbero oggetto del sostegno, sottolineando tuttavia l’importanza di porre in essere le condizioni economiche minime necessarie per tutta la filiera affinché la misura non resti lettera morta.

Il Ministero ha anticipato la volontà di definire il provvedimento entro il prossimo 4 giugno, data della prossima conferenza Stato-Regioni.


Circolare Agenzia Dogane 8/2020

È disponibile sul nostro sito la circolare 8/2020 dell’Agenzia delle Dogane con la quale sono stati forniti alcuni chiarimenti in merito alle misure adottate nel DL Rilancio in materia d’accisa, sia sugli alcoli che sui prodotti energetici. La nota è consultabile al seguente link: Circolare ADM 8/2020