‘Passione spirits’, in Italia sempre più donne amano i distillati

Si tinge sempre più di rosa la passione per i distillati. A registrare questo trend, sempre più positivo, sono i dati emersi dall’indagine Istat sul consumo di alcol nel 2019, secondo la quale in dieci anni il consumo di vino e di bevande alcoliche tra le donne continua a crescere. Negli ultimi dieci anni, dal 2009 al 2019, il consumo di alcolici tra il genere femminile è passato dal 26,2% al 34,6%. Secondo Istat, inoltre a caratterizzare il consumo tra le donne è una grande consapevolezza e ricerca di qualità, dettata anche dal maggiore livello di istruzione.

Altro elemento riguarda il collegamento fra il titolo di studio e il consumo periodico di bevande alcoliche: i laureati bevono più di chi ha il diploma elementare a conferma della correlazione con i riti sociali collegati un certo status. La sorpresa arriva dall’esame dei dati sui consumatori giornalieri e il titolo di studio. In questo caso la distanza fra i due sessi è netta: qualunque sia l’età degli uomini le percentuali di bevitori abituali sono più basse per chi ha una laurea o un dottorato.

A confermare il processo di emancipazione femminile nel consumo di alcolici è anche lo studio, promosso da Distillerie Bonollo Umberto di Padova, che ha rivelato che il 30% delle donne intervistate consuma grappa da più di 10 anni, il 19% da 5-10 anni ed il 22% da 2-5 anni. Dall’indagine emerge inoltre che negli ultimi 6 mesi è stata del 38% la quota di donne che ha bevuto grappa, concentrando dopo cena il consumo (con una percentuale del 79%), legandolo a situazioni speciali. Per il 53% delle donne intervistate la grappa e/o un distillato di qualità e considerata un regalo di alto profilo. La tipologia di grappa più amata dalle donne è quella aromatizzata, seguita da quella derivante da uve aromatiche e per finire da quella in barrique e invecchiata in generale. I numeri dimostrano, quindi, la preferenza del pubblico femminile verso grappe ricche di note organolettiche seducenti, meno secche e austere ma più amabili e rotonde.

La ‘rivoluzione rosa’ del consumo di distillato è una tendenza che si è radicata negli ultimi anni. Basti pensare che fino a 10-15 anni fa solo un cliente su 20 era donna. A fronte dell’evoluzione del prodotto e del pubblico, molto resta da fare in merito alla distribuzione, a partire dal rafforzamento degli strumenti on line, apprezzata soprattutto dal pubblico femminile.

Per saperne di più sullo Studio commissionato da Distillerie Bonollo Umberto di Padova clicca qui