Petrolio – RAI 1: la bella storia della IG Grappa

Petrolio – RAI 1: la bella storia della IG Grappa

Nel corso della puntata di Petrolio andata in onda su Rai 1 lo scorso 22 dicembre, Duilio Giammaria ha raccontato quella che lui stesso definisce “una bella storia, quella di un creatore di made in Italy”: la bella storia dell’evoluzione della Grappa.

Per secoli è stata considerata un liquore povero, prodotto con gli scarti del processo di vinificazione, ma come racconta una entusiasta e appassionata Giannola Bulfoni negli ultimi anni la Grappa è diventata da Cenerentola la regina dei nostri distillati.

Dagli anni ‘70 infatti una piccola rivoluzione ha trasformato la Grappa in distillato in alta gamma attraverso importanti scelte imprenditoriali e produttive.

I primi prodotti distillati erano chiamati in maniera generica acquavite, vale a dire “acqua di vita”, e questi prodotti erano considerati da Ippocrate la panacea di molti mali. E questa convinzione è rimasta inalterata fino a circa il XII secolo.

Oggi la grappa non ha più, chiaramente, funzioni terapeutiche, ma è considerata un ottimo digestivo come anche conferma nel corso del servizio anche il nutrizionista Roberto Volpe.

Inoltre da 7 anni la Grappa può essere prodotta solo in Italia ed è riconosciuta come Indicazione Geografica.

Per il sociologo Francesco Morace nel prossimo futuro la Grappa potrà diventare quello che attualmente è il cognac per la Francia, e raccontare la storia d’Italia.

Ma la concorrenza è sempre in agguato, e spesso proviene dai nostri confini. Come spiega Cristina Nonino il problema è legato soprattutto alla normativa che consente di scrivere in etichetta “prodotto e imbottigliato” anche da chi non ha effettuato il processo di distillazione ma ha acquistato il prodotto da terzi e ne ha semplicemente cambiato la gradazione alcolica: questo passaggio dà diritto alla paternità del prodotto.

Negli ultimi anni bere Grappa e distillati è diventato una scelta consapevole di gusto e di abbinamento. Come spiega sempre Morace sono aumentati i cosiddetti ConsumAutori vale a dire chi consuma volendo conoscere meglio il prodotto scelto.