Pubblicato il testo definitivo del PNIEC

Pubblicato il testo definitivo del PNIEC

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso pubblico il testo definitivo del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), che stabilisce gli obiettivi nazionali al 2030 sui temi dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e della riduzione delle emissioni di CO2, nonché gli obiettivi in tema di sicurezza energetica, interconnessioni, mercato unico dell’energia e competitività, sviluppo e mobilità sostenibile. il testo definitivo include le novità contenute nel Decreto Legge sul Clima e quelle sugli investimenti per il Green New Deal previste nella Legge di Bilancio 2020.

Per ciò che riguarda i biocarburanti, e in particolare gli obblighi per biocarburanti e altre rinnovabili in recepimento della direttiva europea RED II per l’arco temporale 2022-2030, emerge la volontà del legislatore di scindere i sotto-obiettivi previsti, sia per quanto riguarda i biocarburanti di prima generazione sia per quelli avanzati, tra filiera benzina e filiera gasolio a partire dal 2023. Un segnale importante che apre a partire dal 2023 ad un contributo certo del bioetanolo convenzionale nella filiera benzina (contributo che diventa  crescente  per quanto riguarda il bioetanolo avanzato).

AssoDistil, da sempre si è impegnata perché gli obblighi di immissione in consumo di biocarburanti, previsti dalle Direttive UE e quindi dalla legislazione nazionale, fossero separati tra filiera gasolio e filiera benzina  e perché si adottassero misure di forte promozione del bioetanolo, come l’adozione di standard E10 o E20 (10%-20% di bioetanolo in miscela con la benzina). L’Associazione accoglie dunque con soddisfazione questo risultato, ottenuto grazie al lavoro di collaborazione con i Ministeri competenti che hanno compreso le potenzialità del bioetanolo, biocarburante già molto diffuso in Europa ma fino ad oggi poco utilizzato in Italia: un biocarburante 100% rinnovabile in grado di ridurre le emissioni di almeno il 70% rispetto ai carburanti fossili ed ottenuto da filiere certificate, sostenibili ed in grado di favorire lo sviluppo di tecnologie avanzate per produrre biocarburanti da scarti agricoli.

In particolare, si segnalano i seguenti elementi di rilievo nel PNIEC e di interesse per il settore distillatorio:

Per i biocarburanti di prima generazione: un contributo, separato tra filiera benzina e gasolio a partire dal 2023, decrescente fino ad arrivare intorno al 3%,  valutando eventuali limiti inferiori per alcune tipologie di biocarburanti.

Per i biocarburanti avanzati, definiti come “prodotti da materiali ligneocellolosici, da colture no food, da residui e rifiuti agricoli e forestali, nonché da rifiuti e residui industriali”: il superamento dell’obiettivo specifico previsto dalla direttiva, pari al 3,5% al 2030, fino al raggiungimento di un obiettivo pari  all’8%. Anche in tal caso, a partire dal 2023 vengono introdotti obiettivi separati tra filiera benzina e filiera gasolio.

Il PNIEC prevede di raggiungere l’obiettivo dei biocarburanti avanzati per il 75% attraverso il biometano avanzato e per il 25% attraverso gli altri biocarburanti avanzati

Il bioetanolo viene citato anche tra le filiere su cui puntare nel capitolo relativo a ricerca, innovazione e competitività, con un particolare accento posto alle prospettive di sviluppo sui mercati esteri.  Secondo la logica del Green New Deal e in linea con la concezione della transizione energetica come motore di crescita sostenibile, la ricerca e lo sviluppo delle nuove tecnologie saranno oggetto di periodico monitoraggio e di un’analisi costi-benefici.

 

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