Ratificato l’accordo di libero scambio tra UE e Nuova Zelanda: piena protezione alla Grappa ed al Brandy italiano

Il 25 marzo la Nuova Zelanda ha notificato all’Unione Europea la ratifica dall’accordo che collegherà i due partners commerciali. La notifica chiude la procedura, avendo l’UE finalizzato il proprio processo di ratifica il 27 Novembre 2023.

Nel nuovo Free Trade Agreement è inclusa la piena protezione di bevande spiritose ad indicazione geografica compresi il Brandy Italiano, la Grappa e le Grappe territoriali ad IG, le cui denominazioni saranno ora riservate alle acquaviti tricolore. In particolare, per la Grappa, è prevista un phasing out di 5 anni, che consente un uso temporalmente limitato della denominazione per coloro che ne abbiano fatto un comprovato uso continuativo sul mercato neozelandese – e purché rendano chiaro in etichetta la vera origine geografica del prodotto –, allo scadere dei quali dovrà cessare definitivamente ogni utilizzo.

AssoDistil, che ha collaborato con le Istituzioni per raggiungere la massima protezione per i distillati ad IG nazionali, esprime piena soddisfazione per il risultato raggiunto. Grazie all’intervento dell’Associazione, si è evitato che la Grappa -come inizialmente previsto dalla bozza di accordo- prodotta in Nuova Zelanda potesse essere utilizzata senza scadenze temporali. La Nuova Zelanda diventa così un mercato promettente per la Grappa ed il Brandy italiano, sui cui i produttori italiani potranno ora puntare facendo perno sull’uso esclusivo della denominazione.

 

Il EU-New Zealand free trade agreement entrerà in vigore il 1 maggio 2024.